2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

20.12.06

Eragon (id., 2006)
di Stefen Fangmeier



Ma si devono cimentare proprio tutti con il fantasy?
Eragon ha un solo grosso problema (anzi due se contiamo anche l'edizione italiana dove il drago è doppiato da Ilaria D'Amico (davvero, perchè facciamo queste cose? C'è qualcuno che le apprezza? Si può fare un sondaggio tipo su Repubblica.it a questo proposito?)): il suo autore.
Ma in questo caso non parlo del regista (un mero esecutore che si limita a copiare pari pari le soluzioni visive di Peter Jackson (ma si può fare?)), parlo dell'autore del libro Christopher Paolini, scrittore prodigio che a 22 anni sta facendo grandi soldi con i libri fantasy di questa serie (credo si tratti di una trilogia di cui Eragon è il secondo libro).
Ora il problema con Paolini è sostanzialmente che è americano. Non voglio mettermi a fare razzismo ma semplicemente constatare come le forme narrative americane non si adattino al genere fantasy, tradizionalmente terra di conquista inglese. Con questo non voglio nemmeno dire che gli americani non possono fare del buon fantasy, dico solo che secondo me le forme narrative americane non sono adatte allo scopo. Dunque può pure saltare fuori che ci sono dei grandissimi scrittori di fantasy americani, ma dubito che applichino quello stile narrativo.
Di che stile sto parlando? Delle dinamiche tipicamente filmiche che Paolini trasferisce su carta, dei protagonisti eroi in formazione, di figure pseudopaterne che fanno da mentore, di personaggi che hanno commesso un grave errore in passato e hanno "la seconda occasione" (vero topos americano), del classicissimo scontro finale con il grande mostro, degli antagonisti che incarnano sempre il "male assoluto", di elementi utili alla soluzione finale che vengono anticipati a metà racconto nella parte: "formazione del giovane" e delle eterne figure in cerca di riscatto che lo troveranno matematicamente nonstante la diffidenza generale. Insomma la narrazione americana classica.
Ecco vederla applicata al fantasy non mi è piaciuto, perchè, almeno per come lo conosco, è un genere che nutre le sue figure archetipe di una complessità necessariamente diversa.
Un buon metro di paragone può essere la differenza con Le Cronache Di Narnia, film di poche pretese ma basato su solidi romanzi inglesi, nulla di eccessivamente complesso (almeno la resa cinematografica) ma una narrazione sostanzialmente diversa da Eragon.
E comunque anche all'interno di una dimensione americana Eragon è narrato di schifo.

TOP SCORE a cura di Compatto:
Lo score di Eragon è composto da Patrick Doyle, famoso per aver musicato tutti i film di Kenneth Branagh tra cui Frankenstein e Henry V (decisamente gli score migliori).
Doyle è stato scelto sicuramente per il suo ottimo lavoro nel musicare il film Harry Potter e il Calice di Fuoco, non era facile sostituire John Williams, ma lui ci è riuscito benissimo.
L’approccio di Doyle a questo score è orchestrale (fatta eccezione per i timpani che sono elettronici) le melodie sono epiche ed eroiche, effettivamente questo score non ha nè deluso, nè sorpreso, era proprio come ce lo si aspettava, per molti è stata una scoperta, per altri una conferma della bravura di Doyle.
Il tema principale di Eragon viene ripetuto moltissime volte, ma è così innocuo che non dispiace mai sentirlo, lo score di Eragon, come anche quello di Frankenstein puntava molto sull’azione in cui Doyle è ben portato (basta sentire Battle for Varden, la traccia migliore dell’album), nonostante ciò non mancano le traccie drammatiche che definisco classiche e belle in puro stile fantasy. Congratulazioni a Patrick Doyle, ora aspettiamo tutti con ansia il film The Last Legion solo per sentire il suo score.

LE TECNOLOGIE DEL FILM
Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.