2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

9.10.05

Romanzo Criminale (2005)
di Michele Placido

Michele Placido che fa un buon film... E chi l'avrebbe mai detto?
Colmo di recensioni positive mi dirigo a dare per la prima volta in vita mia dei soldi al buon Placido, e non esco deluso.
Certo mi era stato dipinto come il ritorno del grande noir all'italiana e decisamente siamo lontani, ma è un film fatto bene, che sa intrattenere e (attenzione!) anche far vedere qualcosa di originale.
In giro c'è grande attenzione per gli attori, tutti bravi e pieni di carisma, peccato solo che il ruolo forse più difficile, quello del commissario, sia stato affidato ad Accorsi... Ma nessuno che parli del vero plus di questo film: la sceneggaitura di ferro messa in piedi dallo stesso Placido, dallo scrittore De Cataldo e soprattutto dai giganteschi Rulli & Petraglia (quest'ultimo ha contribuito ai meravigliosi Bianca e La Messa E' Finita, non a caso le prove più convincenti di Moretti). Dialoghi, scansione temporale, degli eventi e organizzazione generale impeccabili che rendono scorrevoli due ore e mezza di Romanzo Criminale, tra dialetto romano (che non potevo non apprezzare) autentico e non finto e qualche frase qua e là anche da ricordare.
Si è parlato molto della fotografia di Luca Bigazzi, livida e cupa, che a me non è sembrata così eccezionale nell'uso standard dei colori desaturati (che ormai stanno sotituendo il bianco e nero ed il seppia nella forma del racconto di tempi recenti); forse è più abile nello stringere sempre sui personaggi e sui dettagli per non dovere ricostruire tutti gli scenari anni '70 nei minimi dettagli.
Infine Placido. Ma è davvero lui il regista? Sembra incredibile una simile metamorfosi. Solo nella parte finale ed in alcune sequenze si scorgono (ma si scorgono solo!) tutti i peggiori difetti del cinema italiano degli ultimi 20 anni, di cui Palcido era (fino a ieri) fiero esponente. Per il resto molto ritmo ed un ottimo adattamento al mondo italiano (romano) degli stilemi all'americana. A quanto pare Placido tenta con un certo successo di tracciare un film modificando il libro di partenza per fare assomigliare l'impianto generale al modello di Quei Bravi Ragazzi e nella prima parte di C'Era Una Volta In America, dimentica volontariamente la tradizione del noir italiano e si concentra sulla matrice americana moderna, tratta con flessibilità le figure stereotipiche del genere (la dark lady, in questo caso puttana, su tutte) e sembra riuscire davvero a trarre un noir in piena regola da un fatto di storia (per quanto piegato già dal libro).
Come ho già letto nella recensione di Mereghetti sul Corriere anche io confermo che finalmente questo tipo di film (di genere), dando spazio alle figure di caratteristi, riesce a dare un senso (e anche un bel senso) a figure fin'ora tristi ed inutili (e anche un po' trash) che imperversano nei nostri film come Er Patata e Antonello Fassari, qui perfetti.
Sequenza finale con i bambini che scappano dalla polizia in controluce da galera, ma glielo si perdona. Una sola domanda: ma dov'è Mastrandrea? Sarebbe stato perfetto!





Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.