6.9.11

Pivano Blues, sulla strada di Nanda (2011)
di Teresa Marchesi

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CONTROCAMPO ITALIANO
MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2011

Tutto il peggio del giornalismo cinematografico televisivo italiano riassunto in un documentario che è in realtà un lunghissimo coccodrillo da telegiornale. Riciclando materiale d'epoca, interviste da lei fatte, partecipazioni a manifestazioni, riprese di premi consegnati e presi e infine contributi per l'occasione (pochi) da nomi ricorrenti (Ligabue, Vasco), Teresa Marchesi confeziona questo santino insostenibile che esalta a furia di slogan.

Non c'è analisi, non c'è lettura nè c'è illustrazione degli aspetti più interessanti di Fernanda Pivano, solo il racconto delle sue conquiste professionali e una banalizzazione del suo pensiero, condito con le amicizie importanti (a cominciare dai beatnik ovviamente) per fare colore e sentimento. 
Un documentario fatto per strappare l'applauso di chi vuole salire sul treno dell'esaltazione del deceduto, che tratta una delle figure più interessanti del panorama culturale italiano come un oggetto da museo, con la volontà di ammirare senza conoscere, di esaltare per definire se stessi intellettuali. 
Terribile. Davvero. Terribile.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci sono però delle perle nascoste, e di cui quasi nessuno sembra parlare: le animazioni di Ursula Ferrara. Dense e bellissime.

veronica