14.11.11

Immortals 3D (id., 2011)
di Tarsem Singh

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La caratteristica più evidente a tutti di questo Immortals, il suo voler essere stilisticamente una prosecuzione di 300, è anche quella meno nascosta. Di contro quel che Tarsem Singh fa di tutto per nascondere è una sostanziale incapacità di incarnare le idee e gli ideali epici in un film destinato al mercato americano. Là dove Snyder (con più di un aiuto da Frank Miller) riusciva ad inscrivere nel suo trionfo di machismo anche tutta una serie di valori e temi tipici dell'epica reale, su uno sfondo totalmente irreale e frutto di CG, Tarsem Singh manca il bersaglio.

E dire che Immortals è anche visivamente più impressionante di 300. La raffinatezza visiva delle scenografie, dei fondali, della composizione delle immagini e di alcune trovate cromatiche, in più di un momento regala inaspettata meraviglia. E' semmai tutto il comparto di sceneggiatura ad essersi preso una vacanza a metà lavorazione.
Pur senza tirar in ballo le vere storie dei veri miti (perchè farlo? perchè farsi del male?) il problema di Immortals è una sostanziale scollatura tra immagine e contenuto. La storia di Teseo secondo Singh è una storia al 100% statunitense, in cui i personaggi agiscono secondo pulsioni, desideri, strategie e ideali moderni con espressioni e movenze moderne. A questo punto anche le idee migliori (la marea che lascia tutti sporchi d'olio) si perdono nel mare di seconde occasioni, rapporti conflittuali paterni e individualismi.

E dire che, sempre parlando della dimensione visiva, Immortals ha un ottimo 3D, tutto postprodotto ma realizzato in armonia con la composizione prospettica delle immagini e con gli sfondi in CG. Insomma un prodotto che non è per nulla tirato via per i capelli ma che in certi (molti) punti sembra voler buttare tutto alle ortiche. E come avete notato sono stato così signore da non toccare nemmeno l'argomento "costumi e portamento degli dei dell'Olimpo".

6 commenti:

Il Bollalmanacco di cinema ha detto...

Decisamente, questo film non fa per me.
Speriamo che la Biancaneve del regista sia un po' meglio.

Angelo ha detto...

Ciao Gabriele, sono un assiduo ascoltatore di Cellulite e celluloide (via podcast dalla Sardegna, dove vivo).
Complimenti per la trasmissione!
No, davvero, complimenti. La ascolto mentre disegno e mi piace molto.

Ti scrivo questo commento per avere notizie di un film che vorrei tanto vedere: Cave of forgotten dreams di Herzog.
Dal web non riesco a capire se è stato distribuito in Italia. Ne sai qualcosa? Dove lo si può vedere, magari sottotitolato e in 3d?

Non ho mai visto un film in 3d e mi sarebbe piaciuto cominciare da questo. Mi farei anche un viaggio in aereo per andarlo a vedere.

Con deferente ammirazione e rispetto.


PS Da un po' di giorni seguo anche il tuo blog (che è davvero interessante, informatissimo e supercompetente) anche se hai parlato male di Ron Howard, povero Ricky.

Antar ha detto...

Lo so che è molto O.T., ma non so dove altro scriverlo [e poi mo' ho la scusa di allacciarmi al discorso di Angelo].
Ma ora, con tutto quello che è successo a RadioRock, oltre all'ovvio dispiacere [e rabbia] per aver perso le trasmissioni di Prince in generale, per Cellulite&Celluloide c'è un'idea o finisce così, con l'ultima puntata sfumata per problemi tecnici?
Che sarebbe anche un modo di classe per finire, senza saluti, addii eccetera.
Ma noi, noi che ci scaricavamo i podcast per ascoltarli mentre disegnavamo o andavamo/tornavamo dal lavoro?

gparker ha detto...

sono dubbioso in realtà
sto attendendo di sapere qualcosa da Faster che al momento valuta diverse opzioni. Non appena si sarà chiarito lo scenario (c'è un'altra radio? Non c'è? Ci sarà mai?) o ricominceremo con i podcast sempre al medesimo indirizzo o metterò un messaggio audio in cui spiego la situazione e faccio un sentito commiato.

Anonimo ha detto...

e sul film 3D di herzog?
vogliamo risposte!
per i tuoi podcast non potrei mai credere che la farai finita così.
aspetto la tua prox reincarnazione.

Udo Kier

gparker ha detto...

Di quello non si sa niente. Grandissima amarezza. Qui finchè qualcuno non lo porta in sala non lo vedremo....

Per i podcast tocca inventarsi qualcosa, per il momento attendo anche io....