5.1.07

Apocalypto (id., 2006)
di Mel Gibson

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Ok lo dico subito: sono entrato in sala già convinto che sarebbe stato un film bellissimo. Mi sono appassionato al cinema duro, estremo, iperbolico, violento, carnale e "vero" (in una maniera incredibilmente fittizia) di Mel Gibson da tempo, ho amato (senza esagerare però) La Passione Di Cristo (oltre a L'Uomo Senza Volto) e il solo spunto di Apocalypto già mi ispirava.
Come spesso accade la pubblicità è giustamente ingannevole, Apocalypto non è un film sui Maya e la loro civiltà, benchè di questo parli, ma è un film sulla tribalità, sul rapporto che l'uomo ha con la natura, quanto esso appartenga alla terra e al regno animale e a quelle dinamiche di supremazia legata alla forza, alla tenacia e alla mancanza di paura (quest'ultimo vero leit-motiv della pellicola).
In Apocalypto c'è quello che ci si aspetta ci fosse: conservatorismo, forti valori classici, culto della forza, grandissime scene, avventura, tanta carne aperta, squartata e rivoltata come un calzino, qualche attimo di ricerca poetica e molto molto cinema.
E' davvero cinema al 100% quello che fa Mel Gibson, prima di tutto perchè narra bene. Nonostante a me sia piaciuto molto Apocalypto non è un capolavoro, per carità, ma un gran bel film, raccontato non solo bene ma con coscienza di sè e fiducia nello spettatore. Nel film si parla poco (e cmq in lingua Maya), molto è narrato per immagini e bene, c'è una ricerca estetica e dinamica come raramente si è visto. Mel ha usato tutte le possibili tecnologie (vecchie e nuove) per rendere quello che voleva sullo schermo e c'è riuscito.
Peccato per molti attimi di stasi, tutta la parte più riflessiva mi sembra un po' fiacca. Di contro le scene di caccia sono bellissime e significative. Alcune sequenze come il guado del fiume, il tuffo dalla cascata, le sabbie mobili (questa proprio sublime) e la visione finale valgono da sole il biglietto per davvero.
Un altro motivo per andare a vedere il film è che probabilmente sarà l'ultimo fatto così di Gibson. Con il suo fare Mel si è inimicato tutta Hollywood e ha girato questo film al di fuori di ogni schema e studio con i milioni che gli ha fruttato La Passione di Cristo. Ma questa volta incasserà ben poco come già accade in America, la storia di Cristo era un conto (in America addirittura lo proiettavano nelle parrocchie e i preti lo consigliavano) ma una storia violentissima di uomini Maya tutta in lingua originale sottotitolata non se la va a vedere nessuno.
E anche questo è il bello del suo cinema, arrogante e presuntuoso che si disinteressa dei gusti del pubblico e insegue le sue passioni.

TOP SCORE a cura di Compatto
Dal James Horner degli ultimi tempi uno score così brutto ce lo si poteva aspettare. Sono circa 5-6 anni che Horner non riesce più a comporre come una volta e non fa altro che ripetersi. Dov’è finito il compositore di Willow, di Krull, di Legends of the Fall, di Apollo 13?
Questa è la domanda che molti si chiedono e ovviamente anche io che faccio parte della volgarmente detta ‘massa’, mi chiedo anche io cosa sia successo a questo compositore.
Fatto questo prologo parliamo (o meglio sparliamo) dello score, che come anche in The New World (un'altra schifezza) si inizia con il cinguettio degli uccellini e rumori di foresta.
Dei 90 elementi d’orchestra non ve n’è traccia per le prime 3 tracce (ahhahaha), dove domina il sentetizzatore che riproduce dei tamburi etnici. Alla quarta traccia si sente l’orchestra che invece di dominare viene soffocata dal sintetizzatore. Non c’è neanche un vero e proprio tema principale e il resto delle altre 10 tracce è sempre o orchestra soffocata o solo tamburi etnici.
Lo score dura 60 minuti, ma io dopo 15 volevo già spegnere. Sono sicuro che lo score nel film riesce a funzionare bene, ma da solo vale poco e niente, non vale neanche la pena di chiamarlo score, meglio dire musica di sottofondo.
Mel Gibson voleva sicuramente formare la vecchia coppia di Braveheart, ma era meglio se si riaffidava a John Debney (che per lui ha composto La Passione Di Cristo), daltronde James Horner non è più il ghepardo di una volta.

LE TECNOLOGIE DEL FILM

44 commenti:

Fabio ha detto...

Tempo fa hanno dato in tv un film di Gibson... ora non ricordo il titolo: è quello che racconta una delle battaglie del Vietnam.
Purtroppo lo trovai già cominciato, ma dopo dieci secondi di scene mi sono detto: "Ma in un film di guerra questa fotografia... e questi toni, sembra che siano andati a fare una scampagnata..". E poi però mi sono reso conto che in effetti il paesaggio non lo sa che su di esso ci sono uomini che si scannano... e la cosa mi ha trasportato in maniera abbastanza impressionante nella vicenda, come se gli eventi fossero lì a ripetersi per me.
Altri non ne ho visti perché ad essere proprio sincero la violenza nei film è una cosa che preferisco non vedere.

l. ha detto...

compatto: ecco anche a me non capisco un tubo di score l'ost di the new world, sentito al cinema era piaciuto molto (o forse ero presa dal film), così l'ho reperito per riascoltarlo a casa e senza film sotto è addirittura brutto.

gparker ha detto...

Cred sia We Were Soldiers che però non è di Mel Gibson, lui ci recita solo.

Fabio ha detto...

Sì, è vero...
Ora che ci penso mentre lo vedevo avevo deciso che il film doveva essere di Mel Gibson.
Ok, allora non ho visto niente di Mel Gibson. E non so se colmerò mai la lacuna.

gparker ha detto...

Beh La Passione Di Cristo ha più d'una ragione per essere visto.
A prescindere o meno dalla fede (che non centra veramente nulla) è una delle poche storie su Cristo che si differenzino dalla massa, che ne propongano una visione diversa e personale, che abbia un perchè vero (mostrare il martirio della carne) che vada anche oltre il semplice "fare un film su Gesù". E poi è utile per farsi un'idea su Mel regista.
A seguire L'Uomo Senza Volto.

Mariolone ha detto...

we were soldiers è stato per me una grande delusione.....però il personaggio era nelle corde di mel come uomo(ipercattolico ma che si droga)

Fabio ha detto...

Ehi, leggo oggi che il film in Italia arriva senza nessun divieto: lo possono vedere anche i minori di 14 anni. Il Canada e la Germania lo hanno vietato ai minori di 18. L'Olanda ai minori di 16, gli Stati Uniti hanno applicato la R (obbligo di minori accompagnati).
Il film è effettivamente impressionante? Andava distribuito come adatto ai soli adulti?

(per favore non ditemi che i ragazzini e i bambini non si impressionano per i film... ero ragazzino fino a poco tempo fa)

gparker ha detto...

E' abbastanza truculento e crudo in un paio di punti ti viene spontaneo distogliere un attimo lo sguardo.
Poi bisogna fare una distinzione tra violenza mostrata e come viene mostrata. Hai presente Cronenberg? E' capace di farti vedere un uomo che dà un pugno ad un altro con una truculenza incredibile davvero roba da divieto.
Le scene più crude possono essere mostrate in maniera poco cruenta, così come un semplice sparo può essere terribile.Il film di Gibson mostra sicuramente molta violenza, ma questa è veramente cruenta in un due tre occasioni.
Se devo dire la mia penso che un divieto ai minori di 14 o 16 ci possa stare pure. A quelli di 18 comincia ad essere ridicolo.
La Passione era ben più cruento.

Anonimo ha detto...

sono corsa qui vendendo il tuo voto cosi' alto sui cineblogger, e l'aver letto che probabilmente questo e' l'ultimo film di Gibson se non incassa a sufficenza ha rafforzato la mia idea di non vederlo.. ;-)
Pero' l'uomo senza volto mi era fin piaciuto.. :-/

sono desordre, credo che il commento rimarra' anonimo perche' blogspost non mi piglia i dati

gparker ha detto...

Non sei un'amante di Gibson?
Ma se ti era piaciuto L'Uomo Senza Volto perchè?
Hai odiato la Passione?

Dai aiuta anche tu Mel a raccogliere i soldi per comprare ettolitri di sangue finto e fare un altro film!

deliriocinefilo ha detto...

andando contro tutti i cinebloggers (anche se io ancora non lo sono anche se mi piacerebbe) dico che questo film piacerà solo a me e a te, vedrai. andrò a vederlo stasera e ho forti presentimenti positivi...mha vedremo. anch'io ho apprezzato appieno i precedenti film di mel...si...anche quello...the passion. ciao, a presto

gparker ha detto...

Mi raccomando armati di ottime argomentazioni che i cineblogger ne sanno una più del demonio.

frankie666 ha detto...

Nonnò, se si parla di violenza in questo blog non mi si può tenere fuori.
Così come gparker anche io parto convinto che Apocalypto sarà un bel film, e amo il fatto che Mel faccia film violenti e pieni di sangue.. E il Sam Peckimpah moderno a mio modo di vedere.
Purtroppo lo dovrò andare a vedere con gente del cazzo questo sì.

deliriocinefilo ha detto...

piccolo appunto, il film l'ho visto...post in attesa, per quanto riguarda gli spettatori italiani sono a dir poco imbarazzanti, a dir poco.

Mariolone ha detto...

franco,voi vi vestite da maya,io (anche se non centra una ceppa ma l'ho sempre sognato)da conquistadores spagnolo,ci portiamo dei secchi di sangue,qualche budella di animale e diventiamo i primi nerd di mel gibson....

gparker ha detto...

Perchè imbarazzanti delirio? Hanno fatto i moralisti?

deliriocinefilo ha detto...

no ridevano impunemente, sghignazzavano durante tutto il film o parlavano neanche fossero al bar con tanto di gesti costringendomi a cambiare fila e a dirgli il fatto suo, ecc. Ma la domanda è: perchè questa gente va al cinema?
p.s.: come si fa a diventare cinebloggers (connection)?

gparker ha detto...

Cinebloggers si nasce non si diventa. E' una forza che ti senti dentro e quando sei pronto gli altri ti riconoscono.

No veramente se non ricordo male devi avere un blog di argomento cinematografico da almeno 6 mesi e ci deve essere l'approvazione di almeno 3 membri. Tutto questo però deve avvenire in una sede dove anche gli altri leggano. Cioè non è che io posso dire qui in questi commenti: "Io approvo deliriocinefilo" perchè nessuno mi legge. Sinceramente non saprei direi quale sia la procedura standard, dovresti sentire Kekkoz che è diventato da poco gran cerimoniere. Io cmq ti appoggio.

Quanto al film ti capisco è decisamente fastidioso e questa gente va al cinema proprio per divertirsi, ridere e prendere per il culo il film, cosa che è capitato anche a me di fare qualche volta per qualche film stronzo.

deliriocinefilo ha detto...

ok, grazie.
Comunque per me apocalypto è una sufficienza strappata, girato egregiamente ma dalla sceneggiatura noiosa e troppo lineare, con molto di già visto, non mi ha emozionato per niente. Peccato davvero.

gparker ha detto...

Insomma io di già visto non ho visto molto.
La trama non è rivoluzionaria certo e nemmeno il modo in cui si articola. La narrazione è classica ma fatta molto molto bene. Non chiedo necessariamente una rivoluzione per ogni film, ma chiedo che mi appassioni (cosa comunque soggettiva) e una trama qualunque essa sia se è narrata davvero bene appassiona chiunque sia libero da pregiudizi.

deliriocinefilo ha detto...

mi aspettavo la visionarietà di The Passion e una colonna sonora incalzante. Horner è stato praticamente atono. Non mi ha appassionato.

jecke ha detto...

Sinceramente io non penso che andrò a vederlo, e se lo farò, sarà solo per "odiarlo con cognizione di causa" (cit. UnoDiPassagio).
Mi dispiace, ma non riesco a prescindere dal personaggio estremista e bigotto che sta dietro a tutto questo progetto. Inoltre la Passione di Cristo secondo me è stata solo una bella furbata produttiva, niente di meno, niente di più.

gparker ha detto...

No jecke no! No cazzo!
Se non ti piacciono i film di Mel Gibson non è un problema, se non ti piace Apocalypto o non ti ispira nemmeno. Ma non andare perchè Gibson è un'integralista, un conservatore e forse pure un po' antisemita no! NO!

E dico no perchè al cinema non ci vai per lui ma per te e il peggiore degli uomini può fare il migliore dei film. Se applichi questo ragionamento con serietà allora non guardi quadri di Caravaggio.
No non ci sto. Non è questione nemmeno di prese di posizione ma di principio. L'opera d'arte cinematografica (se poi di arte si tratti Apocalypto è un altro discorso) è un frutto complesso e articolato che non può essere ridotto unicamente all'estremismo gibsoniano.

Mariolone ha detto...

Guarda niola,hai ragione in pieno,l'unica cosa forse inesatta è che mel gibson non è, cito:"è un'integralista, un conservatore e forse pure un po' antisemita no! NO!"
Mel Gibson è il RE degli integralisti,la setta cattolica a cui appartiene contava in tutto il mondo 100.000 adepti(forse dopo the passion qualcuno in più) e si rifiuta di accettare il concilio vaticano II e gli intenti di concordia con le altre religioni.
A parte questo dettaglino,unito al fatto che si droghi,beva e vada a mignotte lo trovo una persona piacevole

Anonimo ha detto...

Ma tu ci hai visto tutto questo in Apocalypto? A me è parso solo un bel film d'avventura che tra un mese o due ci saremo tutti dimenticato, niente di più.

gparker ha detto...

No secondo me è un bel film d'avventura che riesce a tratti a parlare di cose non comuni e nel globale a dare un ritratto di animalità, tribalità e culto della forza non comune. La visione gibsoniana della vita Maya (che va ben più in là della semplice efferatezza) a me ha colpito.
In più il film è diretto con uno stile magari non nuovo, ma personale, potente e soprattutto qualitativamente alto.
Alcune scene come il momento in cui zampa di giaguaro finisce nelle sabbie mobili io non lo dimenticherò facilmente.

l. ha detto...

senza scomodare la pittura, bastava citare D.W. Griffith

Noodles ha detto...

ciò che mi convince poco del film è proprio la sua natura... storica. Preso come film d'avventure funziona meglio, certo, ma anche in questo senso non mi ha proprio coinvolto a pieno. Come se avesse fallito sia da un lato che dall'altro.
L'uomo senza volto è bellissimo. probabilmente il miglior film di gibson insieme a Braveheart.

gparker ha detto...

l: ma alla fine di Griffith non è ben chiaro cosa pensasse perchè se Nascita di una nazione è abbastanza palese poi lui si è speso molto in affermazioni contro il razzismo e i film seguenti come Intolerance o Giglio Infranto vanno in quella direzione. Sul DVD che ho di Nascita di una nazione c'è una sua frase: "Sono più progressista io di quanti si battono per questi ideali nelle grandi sedi. Non sono nè sono mai stato razzista. Sono sempre andato daccordo con i neri."

Noodles: sinceramente non credo che gli interessasse molto la cornice storica, non c'è una ricostruzione accurata, gli spagnoli si vedono per 20 secondi (scena pazzesca) e pure la sequenza nella grande città è breve e fulminea incentrata più che altro sul senso di straniamento e prigionia di un uomo in un contesto più forte e evoluto di lui. Mi sembra che il film sia proprio incentrato su altro.

deliriocinefilo ha detto...

"E dico no perchè al cinema non ci vai per lui ma per te e il peggiore degli uomini può fare il migliore dei film. Se applichi questo ragionamento con serietà allora non guardi quadri di Caravaggio. No non ci sto. Non è questione nemmeno di prese di posizione ma di principio. L'opera d'arte cinematografica (se poi di arte si tratti Apocalypto è un altro discorso) è un frutto complesso e articolato che non può essere ridotto unicamente all'estremismo gibsoniano."

Quoto tutto, gparker sei un Signore e pure con le palle.

deliriocinefilo ha detto...

un vero signore. il film si critica dopo averlo visto, non ha importanza chi sia il regista.

l. ha detto...

sì poi ha cercato di metterci una pezza in seguito (per altro facendo flop commerciale), ma il punto è che "nascita di una nazione" rimane un prodotto che veicola un messaggio razzista (senza possibilità di dubbio alcuno)... eppure è un grande film.
quindi: magari a me apocalypto farà uggia (non ho visto niente di gibson recente e anche l'uomo senza volto a suo tempo non mi parve niente di che), però il fatto che lui sia antisemita e babbeo non implica che non possa realizzare bei film fatti bene.

jecke ha detto...

Quello che intendevo dire è che a me Apocalypto puzza di operazione studiata a tavolino, così come lo era stata La Passione di Cristo. Perchè se ci metti i dialoghi in aramaico e pretendi di avere veridicità storica, allora quest'ultima la porti avanti fino in fondo, cosa che Gibson non ha fatto. Detto questo, al cinema ci vado per me, è vero, e per me non è interessante andare a vedere un film così tanto quanto non è interessante ascoltare band create su misura. Lo trovo sterile.
Basandomi su informazioni avute da altri (quindi potrei sbagliarmi) mi chiedo anche: perché Mel farcisci i tuoi film di violenza, con la scusa di accrescere il realismo del film, e poi guarda te non si vedono parti intime dei personaggi? Anche questa è una domanda interessante. Per una volta, mi duole ammetterlo, sono d'accordo con la Aspesi.

gparker ha detto...

Io direi proprio il contrario, se fai un film che in ogni paese avrà i sottotitoli di certo non è una cosa commerciale. E non è detto che cerchi la realtà storica ma piuttosto l'immersione in quella dimensione (fedele o meno che sia alla storia). Cosa quest'ultima che è indubbiamente una volontà di Gibson visto le storie che narra e come le dirige.

Quanto alla nudità, alla violenza e tutto il resto mi sembra una polemica che non sussiste. Ti rispondo con un'altra domanda: perchè devo mostrare le cose per come sono? Si i Maya probabilmente erano più nudi e meno violenti, anzi diamolo per assodato. Ma perchè devo mostrare le cose per come stavano invece di dare una mia visione della realtà?
Io voglio mostrare un mondo violento e pudico, dove il sesso si fa di nascosto nelle capanne ma dove si tagliano teste davanti a tutti, dove l'uomo caccia ed è cacciato come un animale, un mondo incontaminato per certi versi e contaminatissimo per altri, in grado di mettere in evidenza le contraddizioni e le peculiarità umane diversamente (e forse per certi versi meglio) del mondo contemporaneo.

Perchè non posso prediligere la violenza al sesso? Perchè se sono conservatore, bigotto, antisemita, e integralista non posso fare film che rispecchino il mio mondo interiore?

jecke ha detto...

Io mi attengo a quello che Gibson stesso aveva detto. Ovvero che la "iperviolenza" era voluta per motivi di veridicità.

"Perchè non posso prediligere la violenza al sesso? Perchè se sono conservatore, bigotto, antisemita, e integralista non posso fare film che rispecchino il mio mondo interiore?"
Se il film rispecchia il suo mondo interiore, ovvero quello conservatore, bigotto, antisemita e integralista, allora si tratterà un film che decisamente non è nelle mie corde.

Non giudico nessuno, può anche essere il tuo film preferito, dico solo che A ME non attira per le diverse ragioni che ho elencato. Tutto qui.

frankie666 ha detto...

Ma cos' è la cinebloggers connection una loggia massonica?

M;auro ha detto...

Quando voglio violenza profonda, incredibile, spiazzante, devastante cerco Miike.

Al di là di Passion che proprio non mi ha detto nulla (non è che non mi è piaciuto... peggio!), in Gibson trovo veramente poca classe artistica, anche se la perizia tecnica non manca.

Bello il blog!

Yours

MAURO

gparker ha detto...

Jecke: Non ti attira perchè non si vedono nudità ma si vede violenza? O non ti attira perchè non è storicamente attendibile? E cmq: "Penso che l'ascolto di una lingua diversa consenta al pubblico una totale astrazione dalla propria realtà, e una totale penetrazione nel mondo del film. E cosa più importante il linguaggio esalta gli effetti visivi che sono una specia di lingua universale del cuore" M. Gibson
Io non ho sentito di lui che dice che la lingua Maya l'ha usata per veridicità storica. Ma del resto non ho neanche letto tutte le interviste.
Per quanto mi riguarda, come ti ho già detto, il peggiore dei contenuti può fare il migliore dei film. Levami una curiosità se non vedi ciò che non è nelle tue corde ti rifiuti di vedere pure Il Trionfo Della Volontà?

M;auro: neanche io voglio dire che Gibson è il grande artista moderno per carità, ma i suoi film mi piacciono, il modo in cui gira, in cui concepisce i suoi film e in cui illustra la sua visione del mondo e le sue ossessioni mi conquista. Mi dà l'idea dell'opposto del costruito a tavolino. Anche se non è il massimo, mi sembra cinema fatto per se stesso, per esigenza.

frankie666 ha detto...

Questa discussione assomiglia sempre di più ad una discussione da processo del lunedì.... Ma chi farà mai Biscardi?

l. ha detto...

nessuno frankie perchè non c'è bisogno: non è possibile scriversi addosso.

jecke ha detto...

Penso, e spero, che nessuno si sia offeso. E' solo uno scambio di opinioni.
Comunque ripeto che non scelgo i film in base ai loro orientamenti politici o a quelli dei loro registi. Tuttavia l'operazione alternativa di Gibson non mi interessa particolarmente come non mi era interessata La Passione di Cristo, che a suo tempo trovai sterile e, poiché i due film hanno dei punti in comune, non penso che Apocalypto mi esalterà.
In ogni caso, io non cambierò idea, e tu nemmeno. Quindi amici come prima. E adesso parliamo di quanto è gnocca Eva Green!

PS: Quando e se andrò a vederlo sarai il primo a cui farò sapere cosa ne penso! ^_^

gparker ha detto...

Mi era sembrato di capire che la tua fosse un presa di posizione ideologica, ma se invece è una presa di posizione formale (contro il modo di fare film di Gibson) non sono cmq daccordo magià è più ragionevole...
Nessuno si offende non ti preoccupare, siamo abituati a feroci discussioni....
Bond mi sa che lo vado a vedere stasera.

frankie666 ha detto...

Visto.
Veramente poca roba. Una vera delusione, non noioso, ma banale. Mi ha coinvolto veramente poco...
Apprezzo però la ricerca di Mel Gibson, alcune scene di corsa nella foresta sono fatte molto bene (ma come fa a riprendere le corse muovendo la telecamera così velocemente in una foresta...?), ma nel film non c' è veramente nient' altro... A mio modo di vedere la mancanza di una produzione seria lo ha limitato.

p.s. più che Conan il barbaro mi ricorda Predator, e francamente non c' è paragone.

p.p.s. il protagonista di questo film è Ronaldinho.

p.p.p.s. finale alla Sam Peckimpah. E il Peckimpah moderno. Se gli permettessero di fare + film, in modo di migliorarsi ulteriormente potrebbe fare molte belle cose...

thomas ha detto...

io mi sono divertito un sacco, con tutti quei maya pazzi malati e il giaguaro e i sacrifici umani mi sembrava di essere tornato bambino ai tempi di indiana jones. e per fortuna non conosco bene né mel gibson né ronaldinho.