20.1.10

Il quarto tipo (The fourth kind, 2009)
di Olatunde Osunsanmi

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Lo dico subito, Il quarto tipo bara, cioè prende proprio in giro lo spettatore. Senza mezzi termini e fin dal titolo (che lo sappiamo tutti che altro film va a riprendere). E' ingannevole perchè pretende di essere vero al di là di qualsiasi dubbio e per dimostrare questo non fa altro che quello che potrebbe fare qualsiasi altro film: presenta delle immagini amatoriali dichiarando che sono vere. La qual cosa può anche corrispondere a verità, rimane il fatto che il materiale è montato, spiegato e incastrato in un racconto che utilizza i medesimi espedienti narrativi di qualsiasi altro film, di fatto falsando le velleità di reportage reale che sono continuamente sbandierate.

Che la paura al cinema per gli americani si stia spostando sul versante del presunto realismo lo si era capito da tempo. Da The blair witch project e poi con più forza con Cloverfield, Paranormal Activity e tutti quei film che vengono girati fingendo di essere reali, compresi gli spagnoli [REC] e [REC]2. Non è solo l'uso della camera a mano manovrata da uno dei protagonisti, ma anche l'idea di avere un film che non esageri in effetti "fantastici" e si limiti a mostrare il sovrannaturale come potrebbe essere se davvero esistesse (in questo mirabile la scelta di Cloverfield di non avere solo uno stile di ripresa amatoriale ma di incentrare tutto sul punto di vista dell'uomo comune annullando l'occhio onnisciente del cinema).

Il quarto tipo però fa un passo in più, con stile televisivo inizia inquadrando Milla Jovovich che dice "Sono l'attrice Milla Jovovich e in questo film interpreto..." insomma spiega che è tutto vero. Quello che segue è un film dove in ogni momento ci viene ricordato che quelli che vediamo sono attori che interpretano persone reali (di cui non sempre è riportato il nome per motivi di privacy) e che in molti casi giustappone con uno splitscreen le sequenze etichettate come vere della vera psicologa protagonista che filma se stessa e i suoi pazienti durante sedute di ipnosi in cui entrano in contatto con entità non umane, a sequenze assolutamente identiche facenti parte del film. La realtà quindi ogni tanto si affianca alla ricostruzione della realtà, mostrando come sia ad essa identica, convincendo lo spettatore che si sta davvero mostrando gli eventi come si sono svolti. Finito il materiale di repertorio però si torna ad avere solo le immagini girate.

Ciò che non è stato girato all'epoca quindi è ricostruito narrativamente. Ma come già detto il film è pieno di illazioni, affermazioni di dubbia ragionevolezza e supposizioni che si basano su fatti che non sono tali che dovrebbero reggere la storia di contatto con il paranormale.
Il risultato è che alla fine non solo la storia del film non regge per niente ma (cosa decisamente più grave) il racconto non coinvolge assolutamente nè riesce a far sognare (o avere incubi).

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma al di là del fatto che bara (che volendo ci può anche stare) il film fa cagare lo stesso? No, perchè io sono troppo curiosa di vederlo...

Ale55andra

Christian ha detto...

Cioè, in 'sta roba c'è Milla?
Aargh, non lo sapevo!
Allora mi tocca andarlo a vedere...! ^^;

gparker ha detto...

e te lo dico è anche splendida

gparker ha detto...

no comunque il film è proprio noioso

Anonimo ha detto...

ma se deve ancora uscire nei cinema come cavolo pretendete di dare giudizi...bohhh...non si giudica un film guardando un trailer

gparker ha detto...

ci sono le anteprime per la stampa in cui è possibile per critici e giornalisti vedere i film prima che escano.

KinemaZOne ha detto...

Mi viene in mente Zelig di Woody Allen. Anche lì, per dare maggiore veridicità alle finte immagini di repertorio, quel grande genio di Woody inserì delle scene di un presunto film degli anni '50 sulla vita dell'uomo camaleonte.

gparker ha detto...

si mitico, ma lì era tutto palesemente finto, nel senso che l'uomo camaleonte era sempre lui quindi nessuno poteva pensare fossero vere, qui invece si parla di roba autentica (o sinceramente spacciata per tale).

Anonimo ha detto...

Ho visto il film e lo consiglio vivamente a tutti,perche' al contrario di quello che asserisce il nostro luminare critico cinematografico di cui ho letto il primo post....il film coinvolge lo spettatore e come...e fa paerechio riflettere.

Sono piu' di 11 milioni le persone che parlano o affermano di essere state rapite con le cosiddette (ABDUCTIONS) o di avere avuto contatti con entita' extra terrestri,i numeri dovrebbero fare quanto meno riflettere...preciso a dire che non sono un ragazzino,un sognatore o un credulone,pero' non ho nemmeno la presunzione di pensare che noi (Razza Umana),siamo le uniche forme di vita intelligenti presenti in tutto l'universo.

Vi consiglio vivamente di adarlo a vedere,godetevelo e riflettete,poi ognuno di noi e' libero di pensare quello che vuole.

Un abbraccio e buona visione a tutti.

L.

Anonimo ha detto...

P.S

I filmati sono autentici e la protagonista del film interpretata da Mila Jovovich e' il Dr. Abigail Tyler,psicologo e non un alcolizzato visionario...

gparker ha detto...

non penso che siamo le uniche entità intelligenti, penso che per convincermi ci voglia qualcosa di più di immagini disturbate, presunte lingue morte, traduzioni arbitrarie e persone che dicono "E' vero!"

frankie666 ha detto...

AH AH AH AH AH AH AH AH!!!
No ti prego! Sto a mori...

Ma i recent comment ormai sono solo commenti in cinese e/o sull'esistenza di vita extraterrestre?

gparker ha detto...

e dire che la cosa dei commenti in ideogrami è cominciata più o meno da quando ho messo i recent commnets...

Fabio ha detto...

E' giapponese...

Fabio ha detto...

Traduzione maccheronica... ma credo si stiano lamentando del film di Muccino...

gparker ha detto...

dicono: superficiale e urlato

Anonimo ha detto...

Mamma mia...ora che l'ho visto posso dire: che fetecchia!!!

Ale55andra

gparker ha detto...

ma davvero l'hai visto?? Ma sei pazza?? Con il film di Muccino in sala vai a vedere questo??
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