
E dire che Private era così bello....
In Memoria Di Me invece è noiosissimo, ma di una noia incredibile. E' vano, vanesio e ripiegato in se stesso, sembra l'altro lato della medaglia di Private perchè cade là dove il film precedente decollava.
Private riusciva, raccontando della quotidianità di una famiglia costretta a vivere con dei militari in casa, a parlare di molte cose e soprattutto a fare del gran cinema: asciutto, minimale, di poche ambizioni e grandi risultati.
In Memoria di Me invece, raccontando della quotidianità in un seminario non riesce a parlare di nulla, le immagini scorrono silenziose e per lo più mute cercando un'espressività e una comunicatività che non arriva. Mai. Costanzo sembra pretendere la comprensione da parte dello spettatore invece che cercare di porgergliela su un piatto d'argento.
Così nonostante un tema interessante, il film si perde in silenzi e lunghe riprese, senza riuscire mai ad avvincere con uno sguardo un evento o un piccolo gesto. Non c'è delicatezza nè furia, non c'è grossolanità nè finezza. In Memoria di Me è davvero documentaristico, ma nel senso peggiore del termine. Lo dico come fosse un insulto.
In Memoria Di Me invece è noiosissimo, ma di una noia incredibile. E' vano, vanesio e ripiegato in se stesso, sembra l'altro lato della medaglia di Private perchè cade là dove il film precedente decollava.
Private riusciva, raccontando della quotidianità di una famiglia costretta a vivere con dei militari in casa, a parlare di molte cose e soprattutto a fare del gran cinema: asciutto, minimale, di poche ambizioni e grandi risultati.
In Memoria di Me invece, raccontando della quotidianità in un seminario non riesce a parlare di nulla, le immagini scorrono silenziose e per lo più mute cercando un'espressività e una comunicatività che non arriva. Mai. Costanzo sembra pretendere la comprensione da parte dello spettatore invece che cercare di porgergliela su un piatto d'argento.
Così nonostante un tema interessante, il film si perde in silenzi e lunghe riprese, senza riuscire mai ad avvincere con uno sguardo un evento o un piccolo gesto. Non c'è delicatezza nè furia, non c'è grossolanità nè finezza. In Memoria di Me è davvero documentaristico, ma nel senso peggiore del termine. Lo dico come fosse un insulto.










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