31.8.09

G.I. Joe - La Nascita Dei Cobra (G.I. Joe - The Rise Of Cobra, 2009)
di Stephen Sommers

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POSTATO SU
Da Stephen Sommers non mi sono mai aspettato nulla. Davvero. Il suo cinema d’azione fantastica mescolata ad umorismo non mi ha mai intrattenuto e non mi ha mai fatto ridere, semmai mi ha irritato per la pochezza delle idee e per il continuo riciclo senza ritegno di artifici di messa in scena modaioli.
G.I. Joe non fa eccezione ma lo fa, se non altro, con un minimo di stile, cosa che lo rende guardabile, nonostante le 2 ore di durata.

L’idea di cinema di Sommers c’è tutta: personaggi macchietta a cui spetta il compito di alleggerire le scene d’azione con frasi ad effetto e comicità facile, una storia d’amore all’acqua di rose che soggiace alla trama, corpi esibiti e un concetto di “action” fracassone che è la copia superficiale e sbiadita di quanto di meglio si produca nel genere.
Stavolta però il tema è meno pretenzioso del solito e l’esplicita volontà di creare un franchise paratelevisivo riesce a dare corpo e ritmo ad un film insospettabilmente cinematografico.

G.I. Joe è il primo film di una serie e mai la cosa è stata tanto chiara. Molto tempo viene speso per narrare (attraverso diversi flashback) le origini e le motivazioni dei personaggi, la trama è mirata a dare una forma definitiva all’universo raccontato e alle forze in campo culminando nella nascita del cattivo per eccellenza e nell’arruolamento tra i buoni dei protagonisti e infine il film si chiude con un moderato cliffhanger, cioè con un elemento irrisolto che ha il compito di fare da ponte tra questo e il prossimo (inevitabile) film.

Il fatto di dover curare personaggi differenti (la squadra G.I. Joe), il fatto di avere a disposizione una buona nemesi (visivamente efficace, grazie al riciclo degli elementi vincenti di Darth Vader) e l’idea di mettere scena uomini normali che si comportano come supereroi si rivelano un grande aiuto. Il film potrebbe scimmiottare X-Men ma non lo fa avvicinandosi più a Micheal Bay che ad altro (evitando la pesantezza di Transformers 2, qui siamo più dalle parti del primo film dei Transformers, non a caso sempre di giocattoli Hasbro si parla). Certo manca la sofisticatezza immaginifica di Michael Bay, G.I. Joe è poverissimo dal punto di vista delle atmosfere e dell’estetica, sembra una sua versione più a buon mercato dove ci si preoccupa molto della plausibilità delle tecnologie futuribili utilizzate e poco delle motivazioni che spingono i personaggi.

1 commenti:

francesco ha detto...

concordo in pieno tutto.
però una di quelle tute la voglio!