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Kenpei To Yurei (1958) Nobuo Nakagawa

FUTURE FILM FESTIVAL 2009
RETROSPETTIVA

Horror senza orrore, fantasmi e presenze che si "presentano" ben poco e praticamente zero gore (che invece sarebbe poi diventata una caratteristica forte del cinema giapponese). Kenpei To Yurei è tutto centrato sul senso del rispetto e dell'onore, in primis della giustizia. Il malefico ufficiale che fa uccidere chi gli è utile che muoia alla fine avrà ciò che si merita e proprio in quel momento l'orrore prenderà un po' di piede.

Per il resto il film vuole evocare la paura e le "presenze", che sono tali solo nella testa del colpevole ossessionato da fantasmi che vede e sente solo lui. Tale rievocazione però non impressiona nè coinvolge molto, come non impressionano molto le tante forzature delle tipiche strategie di ripresa: ci sono inquadrature sghembe che con un movimento di macchina si raddrizzano e poi tornano storte, ci sono dialoghi mostrati in un'unica ripresa con la macchina che oscilla da una parte all'altra della coppia per mettere in primo piano chi parla e ci sono curiosi effetti di polarizzazione degli occhiali.
Tutte trovate poco coinvolgenti e chi conosce il cinema di Kurosawa (ben più ardito da questo punto di vista) fa anche fatica a rimanere stupito.

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