26.9.11

Baciato dalla fortuna (2011)
di Paolo Costella

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Estraneo alle principali logiche delle commedie con grandi attori del nostro cinema (non è diretto da un regista molto noto, non è scritto da qualcuno di molto noto, non è un remake, non sfrutta situazioni o nomi noti) Baciato dalla fortuna è un fortunato caso produttivo che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, lo stato di salute del nostro cinema medio. Perchè di cinema medio trattasi, sia ben chiaro, e nemmeno del più fulgido, tuttavia proprio nel notare come una commedia con Salemme, Asia Argento, Elena Santarelli e Alessandro Gassman che è centrata su un gioco di tradimenti amorosi intorno ad una vincita milionaria al Lotto, sia un buon prodotto sta l'affermazione di salute.

Quello che differenzia Baciato dalla fortuna dagli altri simili film che negli anni scorsi abbiamo prodotto senza sosta e senza un perchè non è tanto la sceneggiatura o le battute (oltre il limite del consueto) quanto il tono e il taglio generale.
Già vedere una commedia con Salemme (che scrive anche, quindi influisce a più livelli sull'esito) che non finisce bene e in cui il protagonista si rivela alla fine bastardo tanto quanto gli altri, con una catarsi che non c'è, desta meraviglia. Che poi la girandola di tradimenti ed affetti, influenzata dalla vincita milionaria, non faccia sconti a nessuno e senza enfasi (aspettate ripeto: senza enfasi!) dipinga un mondo cinico e stronzo come in una puntata dei Simpson è ancora più sorprendente.

E il cinismo che suona come realismo, che non risparmia il protagonista e che dà alle risate un tono più amaro e soddisfacente è la vera svolta che viene da personaggi dai quali non ci si aspetterebbe tanto. Non c'è solo Salemme alla scrittura ma anche Massimiliano Bruno, il regista Paolo Costella (un film con Boldi e uno con la Gialappa's in curriculum) e Gianluca Bomprezzi ( I cesaroni), tutti al servizio di un prodotto per le grandi masse che non propone niente di nuovo nel suo racconto ma che parla con più intelligenza pretendendo che i suoi spettatori siano più acuti della media.

3 commenti:

Antar ha detto...

OT [e forse nemmeno troppo]:
Ma i podcast di Cellulite e Celluloide non li carichi più?
Che mi sembra di averne sentito l'inizio venerdì su RadioRock, ma non lo vedo.
O mi sbaglio io?

Udo Kier ha detto...

è vero!
che fine hai fatto?
aspettiamo i nuovi episodi.

gparker ha detto...

un insostenibile problema tecnico. La piattaforma cui mi appoggiavo mi ha abbandonato. Ora mi riattrezzo quanto prima, ho comunque registrato le nuove puntate.