11.3.08

10.000 AC (10.000 BC, 2008)
di Roland Emmerich

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POSTATO SU

Basterebbe solo la parola stupidità a rendere l'idea di un film intero ma forse è il concetto allargato di superficialità la cosa più adatta.
In fondo è un film dallo spiccato senso d'azione, un film fatto per raccontare un'avventura, nonostante il contesto storico del titolo non ci si aspetta nè si pretende troppa aderenza storiografica. Eppure c'è un limite a tutto che è dato dalla coerenza.

Non te l'ho detto io di ambientare il film nel 10.000 a.C., sei tu che l'hai deciso, io mi adeguo, ti rispetto (insomma...) e penso che non mi dovrò aspettare una lezione di storia ma ti lascerò un po' di margine e di incoerenza anche per aumentare il divertimento.
Ma non accetto l'uomo primitivo (perchè più o meno siamo da quelle parti) con il pizzetto scolpito che va a cavallo come nel medioevo, si sposta a piedi in pochi giorni per tutta l'Africa settentrionale, sopravvive al deserto, è romantico come un uomo ottocentesco (neanche una piccola violenza sessuale!!), insegue il suo amore fino alle piramidi in costruzione e poi mi instilli anche l'idea che siano state costruite dagli alieni! E' troppo per chiunque ammettiamolo.
Specialmente se non c'è neanche un personaggio degno di questo nome. Io ti faccio delle concessioni ma fanne anche tu qualcuna a me!
E non mi pronuncio sul fatto che si mostrino le piramidi costruite con l'aiuto dei mammuth perchè non sono così esperto in materia, ma ad occhio e croce...

Credo proprio quindi che sia la superficialità a motivare un film simile, il fatto che tanto poco importa la coerenza con l'epoca scelta, quella è solo una scusa per mostrare le medesime dinamiche di sempre (paternità mancata, integrazione con la società, eroismo solitario, mito della seconda occasione e storie d'amore vero (c'è anche un discorso alla folla come quello del presidente in Independence Day!)) in costume, delegando al contesto le idee che dovrebbe avere il regista (una lotta con i mammuth e una con degli struzzi primitivi assassini).

In teoria la cosa bella che si intuisce solamente doveva essere raccontare una storia in cui l'uomo non è in cima alla catena alimentare e vive una vita irta di pericoli come un animale della savana, con bestie sotto di lui e sopra di lui. Ma di questo non c'è in fondo traccia, si tratta solo di espedienti per fare sequenze d'azione. Una dimostrazione? Basta guardare a quanto fatto con più o meno la medesima materia da Mel Gibson nel suo film da cui questo è palesemente ispirato in tantissime scene (foresta, buca nella quale piove, fuga dagli animali...).

E poi pure effetti speciali fatti con i piedi! Onestamente, ma perchè?

LE TECNOLOGIE DEL FILM

10 commenti:

Valido ha detto...

Se prima mi ero fermato a "Kasia Smutniak / spogliarello in strada" qua mi sono fermato a "struzzi primitivi assassini". Questa e' davvero nuova.
Comunque peccato, "The day after tomorrow" era decisamente il miglior film di Emmerich e speravo si fosse dato una mezza svegliata.

gparker ha detto...

No no. E' un abisso tutto nuovo questo.

Mariolone ha detto...

peccato l'idea non era male....ma se mi dici che ci sono i mammuth che costruiscono le piramidi allora veramente non spreco neanche il tempo a digitare tutti quei numeri sul mulo

gparker ha detto...

Si si, ma poi non avevano caldo co' tutto quel pelo??

E te lo dico, non c'è neanche un po' di sangue ora che ci penso bene tutte le morti avvengono senza nemmeno un sprizzo di sangue...

frankie666 ha detto...

non c'è sangue?
EROE ROMANTICO?!


orrore.
lungi da me.

Andy Versus detto il Ra ha detto...

Ma almeno si vede che chiavano?
Voce del verbo chiavare... hai presente capo?

gparker ha detto...

Figurati....

Mariolone ha detto...

mi sa che si vedeva di più in quel film che ci hanno fatto vedere al liceo...mi ricordo chiaramente due primati che si ingroppavano

gparker ha detto...

Quello era La Guerra Del Fuoco di Jean Jacques Annaud

Mariolone ha detto...

brvo mi ricordo qualcosa frutto della perversione di un francese