3.3.07

L'Aria Salata (2006)
di Alessandro Angelini

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Narrato con uno stile molto in linea con le ultime tendenze del cinema indipendente europeo, L'Aria Salata è una storia di sentimenti e di uomini con ambizioni forti (il confronto familiare, la creazione di un rapporto tutto di un botto e la descrizione di emozioni continuamente contrastanti). Una di quelle storie dove si vorrebbe astrarre la colpa facendo in modo che nessuno sia imputabile per concentrarsi sulle contraddizioni davanti alle quali spesso la vita ti pone.
L'impresa riesce a tratti e Angelini cerca di sottrarsi e nascondersi il più possibile per raccontare semplicemente una storia, nulla di più nulla di meno.
Il risultato è altalenante ma non male, forse perchè non tutti gli attori non sono in parte (Pasotti in primis) mentre altri sono perfetti (Michela Cescon). E anche se in alcuni momenti Angelini preme l'acceleratore sul melodrammatico, sviando dai binari dell'astrazione e del semidocumentarismo all'europea cui mira per la maggior parte del film, tutto sommato il risultato alla fine lo porta casa. Se non altro per la volontà di raccontare e basta, senza pretese di autorialità manifesta o esibizionismi. Finalmente una storia, secca e asciutta.

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