4.3.07

Lo Sparviero di Londra (Lured, 1947)
di Douglas Sirk

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Ambientato nell'Inghilterra di inizio novecento ma girato rigorosamente in America (cosa che si capisce anche dal fatto che la protagonista è un'americana) da un regista europeo, Lo Sparviero di Londra è una specie di tentativo di fondere il classico thriller con il melò (non a caso c'è Sirk).
La protagonista, il personaggio su cui vengono catalizzate tutte le attenzioni emotive degli spettatori non a caso è una donna (interpretata da una giovane Lucille Ball), una donna forte ma che sa diventare fragile al momento giusto e gran parte del film, una volta chiaro chi sia l'assassino, è occupata dai subbugli interiore dei due amanti.
La cosa più curiosa rimane però l'impostazione narrativa fortemente europea (i movimenti di macchina e molti altri accorgimenti guardano palesemente al Lang di M, Il Mostro di Dusseldhorf) che nella parte centrale non corre dritta e asciutta verso l'individuazione del colpevole ma si diletta a ritrarre figure di varia umanità assolutamente accessorie. I possibili colpevoli che la protagonista passa in rassegna sono una divagazione assolutamente inutile ai fini della trama e tuttavia interessante. In uno di questi ruoli c'è un inedito Boris Karloff in versione dolcemente pazzoide...

3 commenti:

frankie666 ha detto...

questi vecchi film hanno sempre dei titoli affascinanti... Mi tentano una cifra...

gparker ha detto...

Questo cmq non è niente di che...

Anonimo ha detto...

a me è piaciuto: mi ha tenuta bloccata fino all'ultimo. Pazienza per le sdolcinature: è del 47!