2017/2018

2016/2017

2015/2016

2014/2015

2013/2014

2012/2013

2011/2012

2010/2011

2009/2010

2008/2009

2007/2008

2006/2007

2005/2006

2004/2005

8.12.06

Grizzly Man (id., 2005)
di Werner Herzog


Tutti i grandi autori girano sempre lo stesso film. Una massima di cui non ricordo più il primo dicitore e che qui ho parafrasato non ricordandola esattamente. Ma il senso è quello. Ogni grande autore ha alcune principali ossessioni, una visione del mondo e una del cinema e queste vengono declinate in tutti i suoi film prendendo di volta in volta forme diverse a seconda dei contenuti del film.
Mai cosa può essere così vera come nel caso di Werner Herzog che similmente a Orson Welles è da sempre ossessionato dalle personalità giganteggianti, folli e romantiche, gli uomini che si gettano in imprese titaniche per motivazioni imponderabili e forse anche stupide.
E' questo infondo Timothy Treadwell, il Grizzly Man, l'uomo che per 13 anni ogni estate andava a vivere tra gli orsi per "proteggerli".
Herzog è assolutamente uno dei più grandi registi mai esistiti e riesce con questo documentario (anche se conoscendo Herzog sarei portato più a dire fintomentario) a parlare di tantissime cose. Narra innanzitutto di Treadwell, della sua vita, della sua morte e delle sue ossessioni. Parla della vita che faceva con gli orsi e delle motivazioni che lo spingevano ma ne prende le distanze, lo mostra prima come voleva mostrarsi egli stesso e poi più come lo vede lui (futile e un po' bambinesco). Parla di Treadwell come cineasta, mostra le immagini da lui girate e le usa come pretesto per parlare del cinema, spiega come la poesia si origini involontariamente, come il cinema abbia il sopravvento anche sulla volontà di Treadwell, e poi parla di se stesso della sua concezione di mondo, del suo cinema, della sua visuale delle cose ("Ho già visto scene di questo tipo" dice quando mostra Treadwell inveire come un pazzo e chi conosce Herzog sa a cosa fa riferimento).
Herzog impone il suo punto di vista con calma e tranquillità, invita a guardare la poesia di alcune immagini e noi vediamo cose che non vedremmo se non fosse lui a dire che invece esistono. E' conscio di chi è che noi sappiamo chi è. Oltre ad essere il narratore onniscente è Herzog, è titanico anche su se stesso e sa che una sua affermazione, anche detta con dolcezza, convince più di mille prove. Insinua che Treadwell avesse più di un'amicizia con una certa donna e ci crediamo, non fa sentire il nastro della morte del Grizzly Man e si fa inquadrare commosso mentre lo ascolta con le cuffie e poi mostra anche lo spargimento delle ceneri al vento. Eppure è Herzog. Non lo sapremo forse mai ma non stento ad immaginarmi che quelle ceneri chissà di cosa sono e che la commozione è tutta finta, magari non sta ascoltando nulla.
E' il più grande mistificatore di tutti i tempi, il più grande bugiardo, racconta solo quello che vuole lui, come vuole lui, inventa e modifica la realtà e fa di un documentario sempre e comunque un film di finzione.
Un bellissimo film di finzione.
Posta un commento
Creative Commons License
...ma sono vivo e non ho più paura! by Gabriele Niola is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.