16.12.11

Sherlock Holmes 2 - Gioco di ombre (Sherlock Holmes 2 - A Game of shadows, 2011)
di Guy Ritchie

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Ancora una volta c'è Robert Downey Jr. e ancora una volta è impossibile non chiedersi se non sia proprio la presenza di quest'attore calamitante e fascinoso come pochi a zavorrare il sequel di un film molto riuscito e di successo.
Come già era accaduto per Iron Man 2, arrivato dopo il botto di quel gioiellino che è Iron Man, il secondo film dello Sherlock steampunk di Guy Ritchie amplia e calca la mano sulle componenti vincenti del primo, finendo per sciuparle. E la straordinaria grandezza del suo interprete principale, che mette il fascino in questo Holmes contemporaneamente moderno eppur fedele alle idiosincrasie dell'originale, in molti momenti sembra essere un passaggio obbligato.

Sherlock Holmes 2 è, grazie a Dio, a tutti gli effetti un altro Ritchie-movie, ovvero un racconto scomposto in mille tagli di montaggio tutti raccordati prima dai suoni (il lavoro sul sonoro è ancora più straordinario del primo film) che effettivamente dalle immagini, con una caterva di idee visive che prese singolarmente sarebbero buone per mille videoclip (la sequenza della sparatoria nel bosco parla da sola) ma tutte insieme, armonizzate dal regista, creano un mondo distorto, coerente e peculiare a metà tra costumi tradizionali e messa in scena molto moderna (forma che fa il paio con il contenuto steampunk).

Eppure sia l'eccessiva e continua sottolineatura del rapporto quasi-omosessuale tra Holmes e Watson (che di volta in volta prende la forma dell'ossessione, del travestitismo, della lotta contro il matrimonio fino alla scena in cui Holmes getta la moglie di Watson dal treno), sia il superomismo del protagonista (ancora più calcato) sciupano un po' quel meccanismo così ben oliato, spostando il baricentro del film su quello invece che usarlo come meccanismo narrativo.
A farne le spese, purtroppo è lo scontro di intelligenze tra il protagonista e Moriarty, che dovrebbe essere la componente più attraente del film mentre sembra essere solo un freno.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

La sequenza del treno ("amplesso" tra Watson e Holmes a parte) regge benissimo però. Tutto sommato, comunque, sono abbastanza d'accordo.

Ale55andra