11.6.10

La fontana dell'amore (When in Rome, 2010)
di Mark Steven Johnson

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POSTATO SU
E' sempre triste seguire ogni nuovo capitolo della carriera in ascesa di quello che è il peggior regista hollywoodiano in circolazione.
Mark Steven Johnson, autore di scempi quali Daredevil o Ghost Rider, uomo privo di scrupoli cinematografici e privo dell'audacia o del gusto che potrebbero rendere la mancanza di scrupoli interessante, sta facendo strada. Arriva infatti nei cinema con questa storia sentimentale classica che si fregia di una serie di partecipazioni non banali.

Al centro di tutto c'è la storia pretestuosamente romantica di un'ipotetica fontana dell'amore presente a Roma (??) buttando le monete nella quale la gente si innamora (lo dico subito: non è la fontana di Trevi). La protagonista ha la sventurata idea di raccogliere alcune di queste monete dalla fontana diventando l'oggetto del desiderio ossessivo degli uomini che le avevano gettate. Tra di essi c'è anche il protagonista maschile innamorato di lei ma che non ha credibilità perchè sotto l'influsso dell'incantesimo. Risuciranno a sposarsi??

La cosa sarebbe archiviabile come una scemenza esotica centrata più suoi luoghi (Roma prima, New York poi) che sui personaggi, diretta come sempre con i piedi e raccontata anche peggio, con un disprezzo raro per la realtà delle cose ("Ah scappi! In Italia quando una donna scappa vuol dire che è innamorata!" e non vi descrivo come mettono in scena il tipico matrimonio italiano. Neanche Briatore....), se non fosse che poi il film si fregia di alcune presenze non eludibili e soprattutto portatrici della propria visione di cinema.
Tra gli spasimanti infatti si contano Danny DeVito e Jon Heder mentre a fare la parte dell'amico del protagonista/spalla comica è Bobby Moynihan (ex Saturday Night Live). Ognuno di questi pur seguendo la scansione della trama e obbedendo alle regole del film ha però evidentemente avuto una certa libertà nello scrivere le proprie gag o le proprie scene. Non passa inosservato infatti come il film splenda di un umorismo triste, malinconico ed estremo ogni qualvolta entra in scena Heder o come DeVito riporti le sue scene alle dinamiche con cui più è confidente o infine come Mynihan abbia una serie di battute one-line folgoranti da stand up comedian.

Certo è tutto sfilacciato, le risate arrivano ma fini a se stesse, il racconto praticamente non c'è e La fontana dell'amore è una serie di corse e corsette di personaggi strani (un tipo di idea di messa in scena già vista che ha raggiunto il suo apice in alcuni dei più stupidi e insulsi film comici americani degli anni '60) dalle quali dovrebbe scaturire addirittura una visione romantica della vita grazie alla presenza degli italiani (che impastano farina completamente nudi, giuro!) o dello sfondo italiano.
Ad un certo punto compare anche Don Johnson. Anzi compare due volte!

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma anche Don Johnson impasta farina nudo??? =)))
Vabbè, vado a fare i ravioli...!!!
Flavia.

Udo Kier ha detto...

Il peggior regista hollywodiano in circolazione rimane Ron Howard. Lo insegni tu.
Questo Johnson magari è meno ingenuo e pretenzioso.
Probabilmente è anche parente di Don Johnson.

gparker ha detto...

hai ragione. stordito dalla bruttezza del film ho perso di vista il vero nemico!

Pjt ha detto...

Daredevil uno scempio? Per me è un film da rivalutare, non è male. Prova a rivederlo, a parte Kingpin nero per il resto è ok.

gparker ha detto...

no! Inguardabile! Proprio non sono da quella parte io, lo trovo un modo di fare film pessimo, dove non solo vuoi comunicare contenuti banali e abbastanza stupidi, non solo non ci sono idee visive ma anche nell'ottica di quello che è il progetto si tratta sempre di opere realizzate male, con un montaggio pessimo un racconto pieno di buchi e alcune scene al limite del grottesco.

Fabio ha detto...

Anche a me Daredevil sembra un film fatto male come pochi. Però mi è piaciuta la rappresentazione del combattimento "cieco" e qualche altra immagine qua e là...

gparker ha detto...

si qualcosa di vincente c'è tipo la bara in cui dorme, ma è robetta all'interno di un lungo film...