14.9.09

Drag Me To Hell (id., 2009)
di Sam Raimi

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POSTATO SU
Capita raramente di avere la precisa percezione di essere di fronte al capolavoro dell'anno già prima che il film sia finito e ancora più raro è che quando il film poi arrivi davvero alla sua chiusura questa sia degna delle premesse.
Drag Me To Hell non solo è uno dei più bei film stagionali (difficilmente sarà superato se non dall'annuale capolavoro Pixar) ma è anche uno dei migliori di Sam Raimi stesso se non il migliore, avanti anche rispetto agli ormai venerabili tre episodi di La Casa.

Raffinato, semplice, terrorizzante, divertente, cinefilo, professionale, amatoriale, serie A e serie B al tempo stesso, l'ultimo film del regista di Spiderman è il divertissment di un regista abile e tecnico, un uomo che padroneggia ogni singolo elemento della messa in scena e che quando decide di divertirsi fa divertire tutti.
Letteralmente Raimi "parla" con i suoi movimenti di macchina (basta pensare a come la muove nella scena della mosca sul volto) e riesce a dire le cose più difficili (la scena con l'incudine, un gioiello di umorismo al limite della parodia), lasciando che le parole in bocca ai protagonisti raccontino solo della trama, invero molto asciutta.

Nonostante sia stata da sempre la cifra del suo cinema in Drag Me To Hell la fusione tra horror e commedia è perfetta e portata a livelli mai toccati prima. Senza mai nemmeno sfiorare l'idea di parodia Raimi riesce a girare due film in uno o meglio un film in cui ad ogni segno corrispondono sistematicamente più significati che oscillano tra il serio e il faceto, riuscendo a far ridere sempre il pubblico con il film e mai del film (nonostante ad un altro regista con la medesima sceneggiatura sarebbe sicuramente capitato).

La raffinatezza con cui riesce a raccontare il passato della protagonista in due parole, suggerendo un mondo di complessità e lotte continue, il forte rigore morale dell'idea della trama, la durata compressa (sia in termini di svolgimento che di durata del film) tipica da serie B, le infinite idee di messa in scena che sembrano non esaurire mai il loro potenziale evocativo e la ragionevolezza di una chiusura adeguata a tutta l'idea di fondo dell'opera sono solo alcuni degli elementi sorprendenti anche per Raimi. I contenutisti saranno accontentati e i formalisti andranno in visibilio.

25 commenti:

frankie666 ha detto...

streghe senza bruce campbell...

Mah.


Con tutto che amo Raimi dal Grande Armata Delle Tenebre.

gparker ha detto...

guarda che è proprio fico...

Thomas Morton ha detto...

Ben, mi fa piacere che è un Raimi in grande spolvero. Dal trailer avevo qualche perplessità.

frankie666 ha detto...

Ne sono convinto... e un mio personale rammarico che Raimi mi fa un gran film sulle streghe senza Bruce Campbell...

EmmeBi ha detto...

vero, il trailer è piuttosto standard e banale

genna ha detto...

Non sono molto d'accordo.

L'alternanza di momenti horror, sicuramente fantasiosi e gustosi, a momenti "drammatici", al contrario noiosi e prevedibili, risulta alla fine far pendere l'ago della bilancia verso la noia e la prevedibilità dei secondi, i quali fanno da traino "all'incontrario" al divertissement dei primi.

In entrambi poi manca un elemento essenziale dei vecchi film di Raimi, l'ironia, mancanza non da poco.

Il discorso dell'unità degli opposti cinematografici che suggerisci all'inizio del secondo paragrafo risulta quindi, a mio parere, francamente esagerato; non è che ti sei lasciato scappare la mano del fan accanito? Cosa che lasci invero trasparire all'inizio del post?

Piccola nota personale, la morale di fondo del film, a cui tu accenni nell'ultimo paragrafo, mi ha molto infastidito. Il motto "chi sbaglia paga" è troppo reazionario e bigotto per i miei gusti.

gparker ha detto...

I momenti drammatici seri sono veramente pochi e li trovo ininfluenti.
Non capisco come mai dici che manchi l'ironia. Io nel film ho riso e tanto. E allo stesso modo la platea che lo vedeva con me. Se ti riferisci all'ironia verso il cinema e il genere in sè, pure trovo che ce ne sia tantissima, che anzi il modo con cui Raimi giochi con le regole classiche che più classiche non si può sia la cosa più divertente.
E poi non sono un fan di Raimi.

Non credo che il motto sia che chi sbaglia paga quanto che i cattivi non sono i mostri ma quelli che ci vessano e che il sistema tramuta in mostri.
L'horror è da sempre bigotto, da quando uccide i ragazzi in campeggio perchè fumano canne e fanno sesso, è una componente endemica al genere.

frankie666 ha detto...

che cosa geniale uccidere i ragazzi in campeggio che si fanno le canne...

Mariolone ha detto...

se vai a vedere bene non è mai morto un boy scout....
Certo che Bruce Campbell poteva infilarcelo in qualche modo.
Chi sbaglia paga mi sembra un principio molto equo e saggio, perchè genna, lo ritieni reazionario?

genna ha detto...

@Mariolone
Rigetto l'interpretazione semplicistica e dogmatica di questo concetto che traspare nel film, la quale non lascia spazio al pentimento e alla riparazione del danno, cioè le uniche cose che traggono del bene dal male.
La punizione da sola non produce evoluzione e miglioramento.

@gparker
Siamo in totale disaccordo, è il bello dell'arte e del cinema :)
Comunque quando in uno slasher muoiono ragazzi che fanno sesso e si fanno le canne la maggior parte delle volte c'è quella ironia che qui a mio parere manca, la quale smorza di gran lunga il valore moraleggiante della cosa.
Qui inoltre "l'atto delittuoso" è decisamente centrale ed causa evidente scatenante della violenza, laddove in uno slasher è invece generata dalla società "malata" (che ammala il Jason di turno), di cui gli stessi ragazzi sono alla fin fine delle vittime.

p.s. Scusa per il "fan di raimi" :D

gparker ha detto...

è qui che secondo me il tuo ragionamento è fallace, perchè anche la mostruosità della protagonista è un prodotto della società. La crisi, l'arrivismo e i condizionamenti esterni (non solo la volontà di carriera e le costrizioni di un sistema che mette in competizione diretta ma anche le frustrazioni della vita di una che cicciottella di costituzione ha dovuto lottare sempre per inserirsi con successo) sono tutti quegli elementi che fanno fare a lei il passo finale, quello dalla gentilezza alla spietatezza.
Se trovi ironia nei ragazzi massacrati (cosa che secondo me c'è ma solo nei prodotti più recenti e postmoderni) non capisco perchè non la trovi in questo film che con tutte le regole classiche ci gioca e alla grande.

frankie666 ha detto...

vabbè mo me lo vedo. Mi avete messo una curiosità fottuta...

gparker ha detto...

fammi capire, davvero pensavi di poter fare a meno di vederlo? E' veramente un taglio!

Anonimo ha detto...

D'accordissimo. E la scena nel garage per me è già un cult.
Ale55andra

frankie666 ha detto...

intendevo lo vedo "subito". In inghilterra e uscito a Maggio...

Thomas Morton ha detto...

shhh, certe cose si fanno ma non si dicono

Il Dottor Divago ha detto...

lo spiegone sociologico sulla natura del male mi sembra fuoriluogo. Sono andato a vedere questo film carico di aspettative e ne sono uscito assai deluso. film banale e facile facile, l'armata delle tenebre era tutt'altro.

Thomas Morton ha detto...

Anche a me ha un po' deluso. Non si può dire che sia girato male, ma il plot è molto fragile e scontato. Puro esercizio di stile, ma con zero novità.

gparker ha detto...

A parte che non necessariamente un film deve portare novità per piacermi, basta che sia bello. Drag Me To Hell mi sembra uno dei primi film così asciutti e secchi a fondere davvero l'horror e la commedia classici. L'armata delle tenebre era più particolare e meno canonico nel suo rispettare la scansione di questo tipo di film.

Drag me to hell, se raccontato a voce in poche parole, è il film più canonico del mondo, quasi risaputo. Ma la sua realizzazione invece è contaminata di mille cose diverse.

frankie666 ha detto...

L'armata delle tenebre non e un film e una fede.

Ace Of Spades ha detto...

L'Armata delle tenebre è il capolavoro assoluto. Ma a cinque secondi di vomito di vermi come si può non ridere? La genialità sta nella scelta di questi tempi: il vomito di vermi è splatter, il farlo per cinque secondi lo rende troppo divertente. Inoltre ci sono dei tratti che sono molto benfatti, pazienza che il plot sia di una banalità agghiacciante.

frankie666 ha detto...

io lo voglio troppo vedere... Ma l'alieno che infesta casa mia ha deciso che l'horror è cinema troppo poco significativo, e per cui sono due settimane che mi vuole far vedere M di Fritz Lang e occupa la mia televisione...

Che poi non ho nulla contro M di Fritz Lang....

gparker ha detto...

sto con l'alieno
M è straordinario

frankie666 ha detto...

il problema di vedere i film con gli alieni, e che dopo loro ne vogliono sempre discutere, e te che non solo hai opinioni completamente diverse, ma soprattutto non sopporti il loro modo di giudicare, sai bene che non sarai mai preparato.

Vorrei essere in un videogioco, dove trovo per terra un cannone laser spappola extraterrestri.

Cineserialteam ha detto...

Straordinario e divertente.

Bravo Sammy.


CST