21.10.07

Seta (id., 2007)
di François Girard

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PREMIERE
FESTA DEL CINEMA 2007

L'impressione che quest'anno le Premiere della Festa Del Cinema siano sensibilmente più deboli dell'anno scorso viene confermato da Seta che è il tipico film tratto da libro (anzi tratto male da un libro).
Sbrigativo e raffazzonato non riesce a dare conto della complessità che vorrebbe mettere in scena e non trova (colpa anche dell'inespressivo Michael Pitt) nemmeno la più piccola ombra di commozione a fronte di tantissimi tentativi. E' proprio la programmatica voglia di poesia che affossa il film, lento nel dipanarsi e incapace di conquistare lo spettatore.
La storia d'amore a distanza, quella carnale e quella fatta di soli sguardi di questo commerciante improvvisato che si spinge con i suoi viaggi fino in Giappone per entrare a contatto con altre realtà (contatto illustrato malissimi e per stereotipi) che non riuscirà a dimenticare ricorda molto (come modo di svolgersi) lo stile intimista americano quando arriva alle sue punte di banalità, dove ogni primo piano è intenso, ogni espressione è sofferta e ogni personaggio contiene un delicatissimo mondo interiore che non vede l'ora di mostrare.
Fotografia ostentatamente pittorica e colonna sonora rintronante. Il blockbuster mascherato da polpettone autoriale.

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