31.5.07

Turistas (id., 2006)
di John Stockwell

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Eccolo un B movie interessante.
Attori sconosciuti, genere horror, trama secca e molte molte idee di messa in scena. Turistas parla delle fobie comuni quando ci si reca da turisti in posti meno cittadini di quelli da cui si proviene, specialmente se si fanno i turisti fai da te, ma lo fa con molta intelligenza.
Fotografato con sapienza e proprietà di linguaggio (cinematografico), girato con sobrietà e coscienza di sè, il film inizia subito benissimo con una delle principali fobie (l'autista di un bus scalcinato che rischia continuamente di andare fuori strada) e getta lo spettatore subito nel cuore della trama.
Diversità culturali, paura di ciò che non si conosce, terrore della lontananza da casa e pregiudizi sulla dubbia moralità dei locali nei confronti degli stranieri sono gli ingredienti fondamentali (nulla da stupirsi se il governo locale se l'è presa, ma questo è il bello del film).
La suspense è tenuta costante e le figure tipiche (l'uomo, la sorella, l'amica, la donna conosciuta e gli altri uomini sbruffoni) sono messe alla prova e declinate in uno scenario assolutamente inedito, il turismo di massa, senza mai sfociare nei difetti del cinema d'azione o thriller americani (cioè l'americanata).
Alcune sequenze molto molto belle ed originali come quella dell'inseguimento sott'acqua intervallato dalle necessarie pause per respirare.

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