27.8.09

Fa' La Cosa Sbagliata (The Wackness, 2009)
di Jonathan Levine

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POSTATO SU
Siamo pronti al revival degli anni '90? Io già non ero pronto a quello degli anni '80 e me l'avete imposto lo stesso, adesso mi serve almeno un po' prima di cominciare di nuovo con i '90. Chissà poi che non mi vadano meglio della prima volta...

Fa' la cosa sbagliata, rimanda al titolo del più famoso (e più bel) film di Spike Lee, riprendendo una frase (e un concetto) del film, cioè l'invito a fare le cose sbagliate, perchè insegnano e sono importanti quanto quelle giuste. L'invito arriva ad un ragazzo giovane spacciatore, sfigato e amante del rap da uno psichiatra che gli compra l'erba in cambio di sedute e che ha anche lui bisogno di fare i conti con se stesso e in un certo senso di crescere, cioè progredire, andare avanti e superare la situazione in cui si trova.

Un ragazzo e un uomo-ragazzo che si confrontano con i temi del rapporto dell'uomo con la sessualità e della crescita mentre fanno la cosa sbagliata, cioè spacciano droghe leggere (si perchè ad una certa ci si mette anche lo psichiatra) nella New York del 1994, cioè quella dell'era Giuliani e della sua politica di tolleranza zero, atto che perpetrato per un nobile scopo (aiutare la propria famiglia) da un ragazzo e un adulto proprio in quel contesto di particolare oppressione legislativa assume un significato tanto preciso nell'accusa quanto poi vago nello sviluppo di questa.

Mai rivalutazione di un'epoca fu così facile e all'acqua di rose. Anche Brizzi si è impegnato di più! Ragazzi che si dicono tra loro "Ehi con questi capelli sembri Brandon nell'ultima puntata di Beverly Hills!", che ascoltano Notorious B.I.G. e taggano vetrate e strade di Manhattan. Fine. Lo scenario è questo, non c'è un'elaborazione del significato di quel periodo e delle tensioni che si vivevano che vada più in là delle critiche al sindaco e i muri con i graffiti con la faccia di Cobain. La depressione giovanile è appena accennata, la sottocultura rap affrontata unicamente di striscio, si evocano solo le cose più superficiali, cioè il mondo vissuto negli anni '90 e non il significato che quel mondo ha avuto e può avere visto oggi.

Il film più propriamente detto invece continua ad ammorbare lo spettatore con il racconto di una crescita mal riuscita, noiosa e che deve passare attraverso il dolore sentimentale del ragazzo e morale di chi guarda.
Intendiamoci, uno spettatore particolarmente sentimentale e particolarmente in vena di lasciarsi coinvolgere da una storia di ordinaria sofferenza amorosa nella quale è facile rispecchiarsi può anche rimanere soddisfatto. Ma ciò non leva che Fa' la cosa sbagliata è un filmetto che sogna di essere più grande di quello che è.

8 commenti:

frankie666 ha detto...

lo sai come si leggono velocemente le tue recensioni?

Si va all'ultima paragrafo quando tiri le somme e si legge il primo aggettivo... Normalmente è perfetto, e riassume tutto il film.

Ad esempio io non ho letto la recensione di questo film, ho letto "ammorbare" e ho capito tutto.

gparker ha detto...

è un codice in realtà

comunque così facendo ti perdi la sottile ironia e i raffinati riferimenti sparsi nel testo.

frankie666 ha detto...

non posso leggere sempre tutto. L'importante è trovare il punto G dei tuoi paragrafi. Quello in cui raggiungi l'acme della tua opinione.

Anonimo ha detto...

Frankie mi fa sempre morire, ahah.
Comunque peccato. Io però ci spero ancora in questo film...se non altro mi sembra il migliore di quelli in arrivo venerdì prossimo.
Ale55andra

Mariolone ha detto...

franco...non glielo dire a parker ma io faccio la stessa identica cosa..di solito
cmq ho letto da qualche parte (forse panorama) una recensione della de tassis e ne parlava bene

gparker ha detto...

Giusto una persona che negli anni '90 già aveva superato i 40 anni e che è così lontana dall'adolescenza può parlare bene di questo film.

La Detassis una volta era un critico. Sul serio. Ha pubblicato roba serissima in gioventù.

frankie666 ha detto...

grazie Alessandra, e bello sapere che i commentatori DEL BLOG DI PARKER apprezzano ME.

gparker ha detto...

anche te