25.10.07

Heima (id., 2007)
di Dean DeBlois

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EXTRA
FESTA DEL CINEMA 2007

L'atteso documentario sulla parte terminale della tournèe mondiale dei Sigur Ros, è come ci si aspettava, cioè come la loro musica.
Si tratta di un racconto del viaggio del gruppo islandese nei tanti piccoli centri della loro nazione e dei molti piccolissimi concerti che hanno tenuto (si tratta di eventi a cui hanno partecipato in media un centinaio di persone).
Inseriti in un paesaggio impressionante e ripresi con un gusto tutto particolare per la fissità delle immagini, i Sigur Ros, si muovono con atteggiamento straniante (e come poteva essere altrimenti) nel loro paese.
Di volta in volta illustrano le particolarità del luogo dove si troveranno a suonare e il motivo che li ha spinti lì (l'ex stabilimento ittico, la grande piana che sarà presto allagata per la costruzione di una diga ecc. ecc.), poi le loro musiche e le riprese che si distaccano quanto più è possibile dall'estetica ipercinetica da videoclip e inseguono invece la lentezza e la fissità eterna dello scenario naturalistico.
Un film (ed è stato già detto ma è vero) dove i silenzi sono importantissimi, cosa che sembra una cretinata mondiale, ma invece una volta messa in pratica (e bene) si rivela fondamentale.

Heima significa "patria", lo spiegano all'inizio, ma chi aveva bisogno di questa traduzione si merita di vedere bruciato il patentino da cinefilo.

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