14.5.08

Gomorra (2008)
di Matteo Garrone

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POSTATO SU

Matteo Garrone non è mai stato interessato a raccontare storie nel senso più stretto, non è mai stato troppo interessato agli intrecci, alle trame intricate e agli espedienti narrativi classici, lo si è visto in ogni suo film. Ma con Gomorra va oltre.
Il testo di partenza è molto forte e anch'esso poco narrativo in senso canonico, tuttavia Garrone si concentra solo ed esclusivamente sulla messa in scena: è con le immagini e i suoni che vuole parlare dei temi del libro di Saviano. Non spiega niente, nulla. Anche a scapito della comprensibilità di alcune dinamiche. Non ci sono i personaggi in lotta per un destino migliore, non ci sono tentativi di redenzione, non ci sono contrasti. E non è che manchino le dinamiche perchè il testo di partenza non le prevede, semplicemente non ha senso mettere in scena il bene contro il male in un mondo dove di bene non ce n'è.

Come sempre l'attenzione è tutta sui posti (ancora più incredibili del solito) e sugli attori. Attenzione! Non sulla recitazione, ma sugli attori. Sui corpi e sui volti reali più che mai di questa gente. E ancora i suoni iperrealistici, la musica sempre e solo diegetica e comunque poco presente. E' il regno del rumore anempatico, dell'eco delle caverne, tutto freddo e gelido come la fotografia a contrasto forte del solito ottimo Marco Onorato.

Il risultato è un film non facile, anzi per niente facile, ricercatissimo e molto autoriale. Che usa i non attori ma non in omaggio alla tradizione italiana, li usa perchè indispensabili, l'unico che stona (nonostante un personaggio un po' più raffinato) è infatti Servillo, troppo bravo e troppo raffinato in un film di volti e corpi degeneri (benchè diretti magistralmente), meglio a questo punto Maria Nazionale.

Pochi e ben selezionati i referenti. I pezzi in cui i protagonisti imitano Scarface sono trattati come le scene allo specchio di L'Odio e molte situazioni sembrano uscite dai film di Capuano come Vito e Gli Altri o La Guerra di Mario.
Interessantissimo ciò che dice Mereghetti sul corriere
Ci sono spesso delle zone nere che «cancellano » una parte dell'inquadratura in Gomorra.
Gallerie cieche, stanze in penombra, cantine e seminterrati male illuminati, muri e pareti che bloccano la vista, ambienti senza luce: buchi che risucchiano i personaggi e la macchina da presa. Oppure rettangoli che impediscono la visione, come i timbri della censura.
Non si può vedere tutto di quel mondo ci suggeriscono quelle immagini, perché ogni persona è un mondo a sé, risponde a una regola personale.
A questo andrebbero aggiunti anche i molti fuorifuoco (tipici di Garrone) e le macchine da presa attaccate ai volti (da palma d'Oro anche solo la scena in cui la macchina segue il corriere dei soldi in un vicolo stretto e quando questi viene chiamato e si gira essa si stringe al suo volto).

Dunque Gomorra è un film autorialissimo, tutto di zone, sensazioni ed esperienze visive e molto poco di narrazione (le storie sono 4 e verso la fine hanno un po' di intreccio e risoluzione ma sembra quasi una forzatura), un film difficilissimo e durissimo che non risparmia colpi bassi anche se non vuole mostrare tutto. Alle volte Garrone distoglie la macchina da presa alle volte no, non c'è una regola, sembra che anche quello non gli interessi molto, alle volte è più importante un bambino o un dettaglio di una canottiera dell'omicida piuttosto che il colpo di pistola subito in pieno petto.
Mi aspettavo il film degli ultimi 10 anni. Non lo è. Almeno al momento mi pare di no. Ma è comunque grandissimo cinema. Grandissimo.

14 commenti:

frankie666 ha detto...

E da palma secondo te?
Secondo me se questo non lo è, allora qual'è un film da palma d'oro...
E il fatto che dici che al momento non ti pare il film degli ultimi dieci anni vuol dire che se la batte, o che ci sono comunque film migliori?
Io onestamente l'ho visto in maniera un tantino diversa, secondo me c'è molto poco autorialismo, e cerca invece di mostrare il più possibile la realtà della camorra. Sono d'accordo sui riferimenti all'Odio, e anche sulla poca narrazione (cosa che non ho apprezzato tantissimo, ma questo è un discorso più che altro di gusti).
Secondo me questo è un film da esportare in lungo e in largo...

gparker ha detto...

Si certo senz'altro da esportare. E' senza dubbio grandissimo cinema.

E secondo me l'autorialismo sta proprio in questo non cercare una narrazione e nel concentrarsi sulle proprie ossessioni (lavoro, corpo, faccia, luce).

A freddo è difficilissimo da dire, ma sulla base delle passate edizioni si potrebbe dire che è a livello delle palme d'oro medie. Meglio di tante palme d'oro brutte, ma non come tante bellissime.

Bisogna sempre ricordare che come in tutti i festival seri non vince il migliore, ma il preferito della giuria tra i migliori.

frankie666 ha detto...

Sono rimasto stupito anche dal fatto che dici che nel film garrone siega pochissimo. Pensa che per me il film è fin troppo semplice... Immagino sia chiaramente dovuto alla lettura del libro.
Questo mi fa ben sperare per l'opinione del pubblico normale...

gparker ha detto...

Si avendo tu letto il libro non ti sei probabilmente accorto che molte cose non sono spiegate per filo e per segno (chi sono quelli dell'alta moda? Come funziona il meccanismo di produzione? Perchè in tanti diversi fanno quei vestiti se solo uno ha vinto l'asta?).

Ma poco importa quello, è evidente che non gli interessa sviscerare i meccanismi della mafia (cosa va dove e in che modo) quanto dipingere un mondo e un modo di essere.

frankie666 ha detto...

Ah quello! Quello devo dire che un po me lo aspettavo che non fosse chiarissimo, in effetti è una cosa un pochino complicata...
La sai una scena che mi ha colpito?


occhio che

s

p

o

i

l

e

r

o

Quando il pischello sta in macchina con il suo capo, e lui fa il giro dei pusher, e ad una certa la madre lo prende e lo toglie dalla macchina...

fine spoiler

gparker ha detto...

Strano è una di quelle che meno ha colpito me.
A me ha impressionato molto quella della sparatoria con in mezzo il corriere dei soldi, che finisce con quello che dice: "Si' fortunato!", è bellissimo lui come trema e come esplode la violenza in un secondo.

geimsbond ha detto...

ma alla fine della discussione vi baciate?

certo che a questo pezzo manca proprio un'intervista a garrone...

gparker ha detto...

ci stiamo lavorando.
Ho un appuntamento telefonico per domenica e poi progetto anche di farlo intervenire in radio.

Roba grossa...

Anonimo ha detto...

Ma sinceramente la gara per i vestiti la vince l'azienda di Pasquale quella sel sarto, solo che poi lui li fa fare anche ai cinesi, a "sgamuffo" diciamo noi da queste parti...quindi era chiara quella parte. Io non ho letto il romanzo, ma devo dire che il film mi è parso abbastanza chiaro. Detto questo non posso ancora dire se meriti o no la palma d'oro, dato che devo ancora vedere quello di Sorrentino su cui per ora a occhi chiusi punto tutto.
Detto questo io lo trovo un film straordinario, autoriale o non. Comunque non capisco, prima dici che ti aspettavi il film degli ultimi 10 anni e sei stato "deluso" in questo e poi gli hai dato 5 nella connection? Oppure ho visto male io? °°

Ale55andra

gparker ha detto...

No no hai visto bene.
Gomorra per me è da 5 stelle, è un grandissimo film.
Ma non è il film degli ultimi 10 anni.

domenico ha detto...

secondo me paga la scelta di fare qualcosa in bilico tra un documentario e Scorsese de noi altri. O fai un documentario, oppure lo fai durare mezz'ora in meno e curi maggiormante la sceneggiatura, dai un ritmo più serrato. Così è stata una mezza delusione per me. Il cinema non è solo fotografia.

gparker ha detto...

Devo dire che Scorsese non ce l'ho visto proprio, perchè gli manca proprio quella dimensione di racconto. Garrone procede per immagini.
Il cinema non è solo fotografia ma è racconto per immagini, certo Garrone fa una scelta radicale ma è quello che rende il film valevole, il fatto che la scelta radicale l'abbia saputa mettere in pratica con efficacia.

alp ha detto...

Aspettavo al varco Garrone che finora aveva girato film intimi, storie estreme, si, ma concentrate su due tre personaggi.Avevo qualche dubbio, quindi e devo dire che il risultato è semplicemente straordinario e personalissimo.

gparker ha detto...

Si fenomenale come riesca comunque a ricondurre tutto al suo cinema.