20.10.07

Hafez (id., 2007)
di Abolfazl Jalili

Share |

CONCORSO
FESTA DEL CINEMA 2007

Il film iraniano in concorso spiace dirlo è in linea con quanto visto fino ad ora in fatto di cinema proveniente da quella macroregione.
Si tratta di un cinema che porta un po' più avanti il concetto di stile semidocumentaristico, perchè diversamente dai Dardenne (per fare giusto un esempio) Jalili (che produce, fotografa, comnta, musica e dirige) non si maschera dietro un finto documentarsimo (che nasconde una profonda conoscenza delle tecniche di narrazione), ma adotta proprio un andamento asettico dove non esistono i consueti artifici narrativi e i fatti sono esposti in una sequenza logica.
Si potrebbe dire che la fabula è identica all'intreccio, non fosse per qualche ellisse necessaria a mostrare un arco temporale ampio in meno di due ore. A questo si deve aggiungere una trama (trama???) lontana dalla nostra sensibilità, tutta incentrata sul racconto della nascita di una nuova confessione e su una figura pseudo messianica (ma chiaramente non in senso cristiano) nella modernità che si scontra con le leggi antiche e i dogmi religiosi.
Ci sono molti richiami e rimandi non facili per lo spettatore occidentale a rituali, leggi e tradizioni di altre religioni che certo non aiutano e soprattutto il film manca di ogni astrazione. Non c'è racconto parallelo, non c'è una velleità di comunicare più significati a partire da un intreccio nè di converso la volontà di comunicare sensazioni a partire dalle immagini.
C'è solo un racconto scarno e quasi didascalico.

2 commenti:

MissVengeance ha detto...

si può dire che PALLE? Il regista si è per altro giustificato riguardo l'incomprensibilità del film dicendo che noi italiani abbiamo antonioni e fellini e non ci possiamo lamentare. Senza parole, proprio.

gparker ha detto...

Non lo sapevo.
che vergogna