17.10.06

Cages (id., 2006)
di Olivier Masset-Depasse

Share |

IN CONCORSO
FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2006

Finalmente qualcosa di soddisfacente.
Cages finora è l'unico film di quelli in concorso (ma purtroppo ancor non ho visto After This Our Exile del maestro Patrick Tam di cui si parla granchè bene) che mi sembra degno di un festival.
Bello, intelligente e pretenzioso quanto basta, questo film francese fino al midollo esplora senza paura i terreni dell'emotività femminile attraverso la guerra personale di una donna contro un semimutismo datole dallo shock ricevuto in seguito ad un incidente (quindi un blocco psicologico da superare) per riconquistare la sua vita e il suo uomo.
Una lotta che ha i caratteri del film di suspense, se non d'azione a tratti e contemporaneamente sa regalare momenti di incredibile delicatezza (come l'immagine di lei riflessa nello specchio che ad un annuncio terribile sviene senza che svenga l'omologa reale).
Girato con profondità di campo azzerata in modo da focalizzare solo i particolari e i dettagli che interessano al regista e con un gusto particolare per l'illuminazione e i colori Cages è un film che forse non vincerà ma sicuramente pone la protagonista Anne Coesens in lizza per il premio alla miglior attrice.
E se verso al fine sembra perdersi nel ruffianismo il finale tira fuori tristeza e orgoglio, sincerità e originalità rivendicando una scelta di cinema autoriale che regala soddisfazione (o meglio relief) allo spettatore regalandogli un ritratto di donna che difficilmente si dimentica.

0 commenti: