17.10.09

Tra Le Nuvole (Up In The Air, 2009)
di Jason Reitman

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CONCORSO
FESTIVAL DEL FILM DI ROMA 2009

Odiato per la sua aderenza al classicismo e amato per la sua scrittura che parte da soggetti originali e avvince lo spettatore con dialoghi tra l'arguto e l'indipendente (pur abitando ben lontano dal cinema indie), Jason Reitman si sta scavando una straordinaria nicchia nel cinema hollywoodiano mainstream.
Il suo personale fossato è fatto di personaggi anticonvenzionali, di film che mettono in scena una morale mostruosa e di finali mai davvero conciliatori. Per questo da molti viene accusato di ruffianeria e con buone ragioni.

Si, il cinema di Jason Reitman cerca di comprarci a tutti i costi, ma lo fa con gran classe. Lo sa che abbiamo un prezzo ma lo considera alto.
Tra Le Nuvole parla di un tagliatore di teste, uno che viene assunto per licenziare persone. Si parte quindi dalla crisi dei nostri anni, le aziende che tagliano in continuazione, i lavoratori che reagiscono nelle maniere più disperate e il protagonista dotato di uno straordinario cinismo nel fare il suo lavoro. L'evoluzione è classica, da freddo scapolone si convincerà che la vera felicità è nella famiglia, una piega che infastidisce fino a che non si rivela parzialmente ingannatoria. Non vado oltre, Tra Le Nuvole non finisce come fanno solitamente questi film e del resto per tutto il film non somiglia a quello che solitamente vediamo.

Come Thank You For Smoking il bersaglio sono i lavoratori più oscuri, l'incarnazione del male in giacca e cravatta. Reitman si diverte ad indagare l'umanità di queste figure (chi sono? Cosa sognano?), si diverte a metterli duramente alla prova con la normalità del vivere comune e poi a fustigarli.
In mezzo un mare di risate intelligenti, di gusto e ben messe in scena. Non è Billy Wilder ma è un cinema per tutti che alza il livello medio di intelligenza e raffinatezza delle commedie, un cinema che è davvero capace di parlare di noi e parlare dell'oggi. E davvero non è facile.

20 commenti:

frankie666 ha detto...

Lui aveva già vinto con Juno giusto?

Però non male. Sono curioso di vederlo... Qui è uscita un botto di roba tra cui Up... Ma io ormai ho la testa totalmente altrove...

gparker ha detto...

Questo è molto carino e lui si è quello di juno e ci aveva vinto qui.

frankie666 ha detto...

Beh non è male che ritorni... Magari cominciamo una giusta tradizione...

gparker ha detto...

si infatti godo

Mariolone ha detto...

thank you for smoking l'ho visto per caso su rai 2 una notte e devo dire un gran bel film...che te lo dico a fare che tanto a casa mia se c'è Clooney si vede qualsiasi cosa...anche se si mette a fare il remake di Pierino

gparker ha detto...

eh ma è bello George. L'uomo che le donne vorrebbero e che gli uomini vorrebbero essere.

frankie666 ha detto...

George recita sempre in giacca e cravatta o in smoking...

Mariolone ha detto...

Non è la prima volta che ti sento parlare di clooney come lo fa chiara...solo che lei ha l'UTERO.....mi conforta sapere che sei fidanzato

Fabio ha detto...

@mariolone

E non solo. Poco sopra parker ha detto che il film è molto carino.

Mariolone ha detto...

@Fabio
Si dovrebbe vergognare non tanto di averlo scritto...ma di averlo pensato

gparker ha detto...

Thought police

Mariolone ha detto...

that would be very usefull

Occa ha detto...

Clooney e' Clooney e non ci piove. Montaggio veloce, dialoghi divertenti, personaggi ben costruiti e sfaccettati.. tuttavia e' puro cinema americano e mi ha stufato un po': si intuisce la fine gia' dall'inizio lei ke e' sposata, lui ke si umanizza e ke passa da bello e libero come l'aria (e nell'aria) a solo e mezzo sfigato (Clooney???), ci sono tutti i luoghi comuni dell'americano medio: devi gioire del licenziamento perche' e' l'opportunita' ke t da' la vita per inseguire i tuoi sogni...con quali soldi pero'..ma daiiiiiiiiii

gparker ha detto...

vero però alla fine si contraddice tutto. Cioè da che sembra la redenzione, il licenziamento che è una nuova opportunità alla fine non finisce come finirebbe una qualsiasi altra commedia americana. Ha un tono e degli esiti diversi.

Occa ha detto...

hai ragione l'americanata avrebbe voluto il finale "e vissero per sempre felici e contenti". Diciamo allora ke e' un nuovo tipo di americanata senza happy end a tutti i costi ma sempre con la redenzione dei cattivi

ps sabato vado a vedere Muccino mi sono ammazzata dalle risate a leggere i post qui!

gparker ha detto...

si infatti, all'americana lo è di sicuro però Reitman ha un suo modo di fare queste cose (pure in Juno e Thank You For Smoking) che nega tanti luoghi comuni e all'interno di quella solita struttura cerca un po' più di autenticità. Io lo apprezzo.

Muccino forever! Ieri ne ho dovuto parlare davanti ad un pubblico live e si è rischiato brutto. Meno male che non avevano nulla in mano.

Occa ha detto...

noooo e non ne esiste una prova? su youtube magari..ma perche' raccolgie tanto astio.. e' l'invidia forse
juno molto bello e TYFS mi piacque qs meno ma se c'e' Clooney del bello c'e' sempre!

gparker ha detto...

mi hanno taggato adesso su una foto su facebook che qualcuno ha fatto durante il dibattito, video non credo ce ne siano.
E il peggio si scatenerà venerdì a Radio Rock, dove gli sms degli ascoltatori prevedo che mi manderanno a zappare nell'orto con la flemma che gli è propria.

Occa ha detto...

ma perke' hai deciso di immolarti per la causa? spero t diano soldi veri! Auguri

gparker ha detto...

perchè se mi metto a mentire sulle mie opinioni per cavalcare quello che pensa la gran parte del pubblico già da ora sono finito. In 10 anni finisco come mollica