20.7.09

Accidents Happen (id., 2009)
di Andrew Lancaster

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GIFFONI FILM FESTIVAL
CONCORSO (+13)

Bill Conway è perseguitato dagli incidenti. Incidenti che capitano di continuo a lui e a chi gli sta vicino. Dalla morte accidentale del vicino allo scontro in macchina che uccide sua sorella e rende vegetale suo fratello fino alle piccole botte in testa ed escoriazioni o all’omicidio involontario del padre di un suo amico. Bill non è molto fortunato ma lui e tutte le persone che intorno a lui vivono questi drammi hanno una maniera sorprendentemente scanzonata di tirare avanti nonostante i lividi e i lutti.

Potrebbe sembrare un dramma senza speranza Accidents Happen, invece è un film dallo straordinario ottimismo e dai molti momenti comici. Un film che racconta poco meno di qualche mese all’interno di una famiglia che per gli eventi che accadono sembrano però anni. Dotato del passo tragicomico delle migliori commedie italiane il film angloaustraliano non risparmia disgrazie ai propri personaggi che di contro sembrano resistere a tutto in virtù di un indolente esigenza di andare avanti. Ci sono divorzi e spaccature, c’è chi si dà all’alcol e chi si chiude in se stesso ma nulla è permanente perché ad ogni modo la vita continua.

C’è un che di straordinario in come Andrew Lancaster orchestra il suo film. Gli incidenti sempre ripresi con un curatissimo slow motion non sono l’unica precisa scelta di stile così come la volontà di levare ogni certezza, ogni punto fermo e ogni appiglio alla vita di Billy cozza apparentemente con la caparbia ricerca di un equilibrio da parte del ragazzo. Lancaster accumula disgrazia e smembramenti riuscendo a suscitare il riso anche senza battute.

Gli incidenti capitano, ci viene detto lungo tutto il film, gravi e meno gravi, ma la cosa più interessante è come le persone continuino imperterrite a superarli, creando nuovi equilibri. Nell’universo del film il caso si accanisce con una sfacciata malignità contro la famiglia Conway, senza però riuscire mai a fiaccarla davvero, nonostante il dominio assoluto degli eventi alla fine l’impressione è che ognuno rimanga responsabile e padrone del proprio destino e che gli incidenti, appunto, capitino ma siamo noi con le nostre reazioni a determinarne l’entità, a decidere se farci travolgere o meno.

Accidents Happen, pur applicando lo stile e il “realismo” (virgolette obbligatorie) delle nuove commedie indipendenti americane da Sundance Film Festival, riesce finalmente a superarne l’intrinseca ruffianeria mostrando un mondo sì fascinoso ma anche problematico e non accettabile in blocco. E in questo senso il finale (una volta tanto davvero a sorpresa) non fa che ribadirne una volta di più la forza morale.

1 commenti:

frankie666 ha detto...

in effetti solo a leggere le prime righe, mica sono sicuro che mi diverto se lo vedo...