5.5.06

Bubble (id., 2005)
di Steven Soderberg

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E' un po' di anni che si è andato creando uno stile nel cinema indipendente americano, stile che molti chiamano "Sundance" perchè molti dei film che vengono presentati (e che vincono) al Sundance Film Festival corrispondono a questi canoni. Si tratta di film girati all'europea, fatti di situazioni di vita ai margini (margini della società, margini della socialità, margini della spersonalizzazione urbana e di provincia), dialoghi ridotti all'osso e lunghi silenzi. Solitamente non ci sono grossi attori (fa eccezione Hale Berry di Monster's Ball) e anzi questi vengono scelti particolarmente brutti e ciccioni (cosa che raffigura un po' di più l'americano medio).
Il problema di questi film è che sono davvero tutti uguali.
Così anche Bubble, esperimento (il primo di 5) indipendente, digitale e low budget del regista di blockbuster cazzoni come Ocean's Eleven e Twelve e superficialmente impegnati come Traffic, Steven Soderbergh.
Bubble tratta della vita di 3 individui nella provincia americana, impiegati in una fabbrica di bambole e dall'incerta socialità. Problemi a relazionarsi, complessi, repressioni e una società atomizzante. Un film come molti altri che pur puntando alto realizza poco.
Non basta girare un film con molti silenzi, ambientato in scenari disagiati e fortemente realistici per fare un cinema diverso, più intimo e intenso. Quello lo si può fare anche con i grandi attori, i molti effetti speciali e le megaproduzioni su commissioni. L'autorialità non sta nel ritmo lento e nelle trame cesellate sui personaggi, sta nella testa degli autori.

9 commenti:

frankie666 ha detto...

i prossimi due film di Soderberg:
Guerrilla (storia del Che)
Ocean' s 13 (nel casta Hugh Grant, Al Pacino e Jennifer Lopez)

Proprio quello che speravo facesse.
Mi è piaciuto un solo suo film a me: Out Of Sight

gparker ha detto...

Ma la serie degli Ocean's mira alla fine a comprendere tutti gli attoroni di hollywood? Al momento mancano solo De Niro, Tom Cruise, Di Caprio e Angelina Jolie....

frankie666 ha detto...

Alla fine diventerà meta-cinema, in cui i loro alterego sullo schermo li rapinano a loro nella "realtà"...

Gokachu ha detto...

Lo dico anche a te: prima di condannare definitivamente i film indipendenti americani o i film che vincono il Sundance, guarda qualche David Gordon Green. Per esempio ALL THE REAL GIRLS che ha vinto il premio speciale della giuria al Sundance nel 2003.

gparker ha detto...

Io non condanno in toto i Sundance, ma dico che questo cinema indipendente americano recente è veramente tutto uguale! Poi certo ci saranno i film (pur essendo come gli altri) vengono bene o magari anche molto bene, ma di originali indipendenti è parecchio che non ne vedo.... Cmq mi industrierò per All The Real Girls...

Giulai ha detto...

Sono andata ieri sera a vedere Bubble.
Premessa: in questo periodo non navigo nell'oro, ed ho pochissimo tempo per me.
Sono uscita dal cinema incazzata, dopo avere riso (quasi istericamente) alla fine del film -"Oh mio Dio" <- ma che frase del cazzo per il finale di un film-.5 euro come se fossero volati via mentre vado in motorino, e due ore (preziose per me) completamente buttate. Se avessi messo in scena la mia giornata tipo, la visione sarebbe stata più coinvolgente. E poi basta con questo doppiaggio "stile Sundance": al Sundance sono ammessi anche film doppiati in modo cristiano, no?E allora che bisogno c'è di fare un doppiaggio che fa schifo?
Zero, non mi ha comunicato nulla.Nemmeno l'angoscia per la visione di quel 90% di America che sta con le pezze (però come se lo vendono alla grande quel piccolo 10%, eh? Che maestri di Corporate Communication). LA cosa bella del film sono le inquadrature di pezzi di bambole.

gparker ha detto...

Brava Giulai facciamo corpo unico contro l'impegno da 4 soldi di Steven Soderberg e la sua idea manichea di cinema!
Come mai sei andata a vedere proprio Bubble?

Giulai ha detto...

Perchè, una volta davanti al cinema, ho scoperto che Romance & Cigarettes è un musical, è mi è immediatamente venuta l'orticaria, e Bittersweet Life era cominciato da 5 minuti. E così ho dato fiducia a Soderberg.

gparker ha detto...

Che stupida! Romance And Cigarettes è un musical con tutti pezzi rock moderni, e poi è divertentissimo, scritto e diretto dal grande John turturro.
A Bittersweet Life meno male che non l'hai visto è terribile....