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Hell (Jigoku, 1960)
di Nobuo Nakagawa

 gparker 1.2.09 - 4:07 PM  

FUTURE FILM FESTIVAL 2009
RETROSPETTIVA

Considerato tra i più visionari di Nakagawa si tratta di un film che per gran parte racconta dell'inferno in Terra e poi nel finale si sposta nell'inferno dell'al di là.
L'inferno in Terra è una vita oppressa dal senso di colpa e dalla spirale che impedisce di sanarlo (complici cattive conoscenze e terribili situazioni) mentre l'inferno dopo la morte (ovviamente efferata) è un non luogo ricostruito con abilità dal regista tra piani diversi, effetti visivi, sovrapposizioni e giochi di luci in ambienti di un nero profondo.

Tuttavia ancora non esce nulla di davvero devastante. Il tocco di Nakagawa nonostante una grande abilità e una cura ancora maggiore risulta quasi sempre freddo e distaccato, senza però che tale distacco poi sia funzionale ad una riflessione, ad una visione alternativa della realtà o a qualsiasi altra cosa.
Hell non è solo cinema di paura ma anche cinema che cerca di dare forma alle ossessioni, una forma però che non convince e non ossessiona. Al di là del gesto tecnico rimane sempre poco e soprattutto il coinvolgimento è ai minimi storici per film così elaborati.

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