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31.1.10

Stato del 3D in Italia - Il solito post da (e per) nerd del cinema

Dal 3D Day del Future Film Festival esco con alcune certezze: il cinema italiano si farà riconoscere per quello che è anche nella produzione 3D e la digitalizzazione delle sale non si fermerà.

La produzione tridimensionale nel nostro paese prenderà l'avvio con un'opera di Wim -mi sono ormai totalmente bruciato quel poco di cervello che avevo- Wenders, un medio di 35 minuti finanziato dalla regione Calabria a scopo promozionale che avrà come tema l'accoglienza degli immigrati. Parte documentario, parte finzione (partecipazione di Ben Gazzarra e Luca Zingaretti), tratto da una storia vera. Il primo 3D in Italia lo fa la Calabria.
Se questa cosa non ha distrutto le vostre speranze ci penserà il primo lungo la cui direzione è affidata a Marcello Avallone, tratto da Giro di Vite, girato all'estero con attori (non noti) stranieri, in lingua inglese ma con troupe al 100% italiana e venature noir/gialle più un po' di soprannaturale (!!!) per fomentare gli effetti 3D. Voi piangete ma se non altro ve li potrete risparmiare. Voi....

La buona notizia è che la società che si occupa della stereografia (cioè del corretto funzionamento del 3D), Lilliwood, pare molto seria. Ha un suo sistema per girare che riduce al minimo le difficoltà di visione perchè si può aggiustare immagine per immagine mentre si gira (e hanno una figura apposita che fa questo, come se accordasse uno strumento). Il risultato è che garantiscono un effetto stereoscopico che, al contrario di molti film che sono andati al cinema, non rende il 3D buono solo per il punto in cui si concentra la visione ma per tutta l'immagine. Se non altro....

Per quanto riguarda la distribuzione si va verso un periodo molto strano.
Succede che siccome molte strutture hanno un solo schermo 3D (solo i multiplex più grandi a fine Aprile arriveranno a 3-4 schermi convertiti per ogni struttura) la distribuzione dei film tridimensionali segue le vecchie logiche della distribuzione monosala, solo che il mondo non è più lo stesso e un film non sta in cartellone sei mesi. Dunque Alice nel paese delle meraviglie, Dragon Trainer, Avatar e poi anche Toy Story 3 (che apposta esce anche da noi a Luglio) rischiano l'accavallamento.
Ad esempio quasi tutti hanno detto che probabilmente Avatar terrà così bene così a lungo (basandosi sull'andamento all'estero) che all'uscita di Alice a molti non converrà sostituirli, perchè a quel punto il prezzo di noleggio della copia di Avatar sarà calato mentre gli incassi saranno comunque buoni, e così per gli altri. L'accavallamento, com'è ovvio è segno di exploitation.
Sebbene i prezzi dei proiettori digitali siano in calo, sanno tutti che il ricambio è frequente e che le spese ci saranno sempre, tuttavia i grossi player sembrano fiduciosi anche davanti al rischio 3D in pellicola ("Dobbiamo ancora vederlo e valutare la sua qualità, ma non credo che riuscirà ad arrestare il passaggio al digitale che sta accadendo in tutto il pianeta" ha detto il responsabile Warner).
Ad ogni buon conto ad oggi il 3D, sebbene incassi di più per il costo del biglietto alle sale non frutta effettivamente di più. Quei 2 euro che si pagano in aggiunta al normale prezzo infatti sono quasi totalmente erosi dal costo della manutenzione degli occhiali e dall'ammortizzamento della spesa per il proiettore, per questo sono necessari usi alternativi delle sale che massimizzino gli introiti. A tale scopo per i mondiali di calcio è ufficiale che il circuito The Space Cinema (quello che fonde insieme l'ex circuito Medusa e l'ex Warner Village) manderà le partite live al prezzo di un film, possibilmente anche in 3D. Io una me la voglio vedere al cinema, così per capire che effetto fa.

Il resto sono cifre e numeri già sentiti e solo confermati dall'industria.

3 commenti:

Massimo ha detto...

ma invece sull'Imax cosa sai?
quando sono andato a vedere Avatar lo schermo m'è parso piccolo, certe scene mi parevano tagliate in alto e in basso, insomma si capiva che non stava dando il suo meglio secondo me. e ho rosicato.

quando avremo il piacere di avere in Italia, almeno a Roma (che ci frega del resto uaz uaz uaz), un Imax?


gparker ha detto...

Ho fatto la domanda.
La risposta che mi è stata data consisteva in un lungo giro di parole che per praticità in questa sede ti riassumerò andando al nocciolo della questione.
"Neanche morti"


frankie666 ha detto...

sono d'accordo con Massimo anche io ho provato la stessa sensazione.

La grande vittoria di Avatare e proprio che non puo essere visto in un cinema normale...

CHiaramente anche perche devi pagare di piu...


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