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27.11.09

Più file(s) al cinema

Al di là dei toni retorici e trionfalisti è realtà la firma dell'accordo (per la sua applicazione realt sul territorio si vedrà) tra distribuzione ed esercenti per arrivare ad una copertura decente del digitale nelle sale. La cosa conviene a tutti perchè tutti risparmiano e poi magari (magari!!) noi vediamo meglio più film (se non devi trasportare la pizza ti costa poco fare uno spettacolo con film più ricercati). Insperatamente la modernizzazione potrebbe arrivare come rimedio ad una crisi che esige risparmio, lo esige talmente tanto che le distribuzioni hanno chinato il capo e accettato di pagare.
Una grande opportunità per la crescita del mercato”. Così Paolo Protti, presidente dell’Anec, associazione esercenti cinema, giudica il protocollo sulle linee guida per favorire la digitalizzazione delle sale, concordato tra esercenti e distributori, la cui concreta applicazione partirà nei prossimi giorni.
“Il digitale è la più grande rivoluzione dopo il colore – dice Michele Napoli, presidente dei distributori Anica - E’ normale che interessi tutti, anche per i forti risparmi che produce. Avevamo promesso di collaborare con l’esercizio, che ci aveva chiesto aiuto, e abbiamo trasformato la promessa in fatti concreti. Il protocollo che abbiamo definito, rappresenta uno dei primi e più avanzati esempi in Europa di tangibile collaborazione di tutta l’industria del cinema. Possiamo esserne orgogliosi”.
“L’adesione al protocollo – precisa Protti - non è vincolante, ma tutte le distribuzioni che hanno partecipato agli incontri preparatori si sono dichiarate disponibili e sono convinto che anche la stragrande maggioranza degli esercenti approfitterà dell’occasione. I primi a poterne usufruire - ricorda Protti - saranno gli esercenti che hanno già provveduto ad installare il digitale nella propria sala”.

7 commenti:

Christian ha detto...

Purtroppo non credo che la scelta di film più ricercati dipenda dalle modalità di trasporto della pellicola, ma solo dall'educazione dei gusti del pubblico. Leggi: se ci sono solo multiplex che proiettano solo blockbuster hollywoodiani, col cavolo che sorgerà l'esigenza di proiettare qualcos'altro, digitale o non digitale. Anche quando sono nati i multischermo si pensava che ci sarebbe stato più spazio per il cinema d'autore e di nicchia, invece è successo il contrario.


Katia ha detto...

io non ho certezze ma speranze e la speranza è che quei cinema che già fanno un certo tipo di programmazione, quindi non i multiplex, possano, non dovendo pagare costi di trasporti, proiettare anche altre cose magari in spettacoli nei quali già guadagnano poco.


Fabio ha detto...

OT Cellulite e Celluloide

A proposito di vecchi cartoni europei, lo conosci questo? Che ne pensi?

Io comunque questi cartoni dell'est a cui fa riferimento il tuo compare credo di averli visti. Ogni tanto li mandava la RAI al pomeriggio. Roba strana, roba russa, tipo mille e una notte però, con tanto rotoscoping e neve.


gparker ha detto...

Quelli in rotoscoping li ho visti pure io la mattina sulla Rai ed erano fantastici, una cosa meravigliosa, dei colori pazzeschi e personaggi piccoli in ambienti grandi. Ma non saprei cosa siano.
Mentre di quel pnocchio non avevo mai sentito.


Fabio ha detto...

Quel Pinocchio è forse il più bell'adattamento di sempre della storia di Collodi. Io lo conosco perché quando ero piccolo una rete locale siciliana lo mandava a ripetizione.

E' un film particolarissimo, con un pathos, un senso di oppressione e di angoscia... insomma, è come il libro.


Fabio ha detto...

A proposito di roba che oggi non passerebbe le censure e dei tuoi post sul cinema "depurato" per i bambini: scena di una crudezza allucinante, proprio da questo film.


gparker ha detto...

ma c'ha delle musiche allucinanti!!
comunque si l'involuzione di certi costumi è incredibile, pazzesco che in epoche da DC si vedessero cose più crude di oggi.
Comunque è animato in maniera povera ma creativa, hanno movimenti meccanici ma incredibilmente fluidi.


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