Disobedience (id., 2018)
di Sebastian Lelio
Forse la cosa più bella di tutto Disobedience è il titolo. Così secco ed incisivo, così netto e chiaro, soprattutto così significativo in u...
sebastian lelio
Un blog di Gabriele NiolaForse la cosa più bella di tutto Disobedience è il titolo. Così secco ed incisivo, così netto e chiaro, soprattutto così significativo in u...
sebastian lelioDa quando il cinema ha spostato la sua esigenza di raccontare l’olocausto dagli anni della tragedia a quelli successivi, in cui il nazism...
tom wilkinsonMOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA CONCORSO Dopo The Place Beyond The Pines (ovvero Come Un Tuono) ora viene The Light Between the Oceans (ov...
venezia73FESTIVAL DI CANNES CONCORSO PUBBLICATO SU In un grande e lussuoso hotel sulle Alpi due persone anziane, un regista dalla grande carri...
rachel weiszE' indubbiamente significativo che Hollywood torni a raccontare gli elementi del mito di Oz (un regno lontano, un mago che dovrebbe ris...
zach braffPUBBLICATO SU Prima da solo con The Bourne Identity, poi in coppia con Paul Greengrass (per i secondi due film) Tony Gilroy ha contribuit...
tony gilroyPOSTATO SU La dimostrazione che la forza sociale del cinema e il valore comunicativo del racconto audiovisuale non sono morti è, ancora u...
rachel weiszPOSTATO SU Ad ogni film Peter Jackson sembra migliorare. Le sue trovate si fanno sempre più sofisticate, le idee di messa in scena più raf...
susan sarandonPOSTATO SU Tocca dire subito due cose: Wong Kar Wai nel campo "metropoli notturne e disperate con luci al neon" non ha rivali e d...
wong kar waiVogliamo dirlo? Pi Greco è stato un caso. Ecco l'ho detto. Eh si perchè non solo Requiem For A Dream valeva poco (e poi era veramente ...
rachel weiszTemplate modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.