24.6.06

Neve Rossa (On Dangerous Ground, 1952)
di Nicholas Ray

Share |

Sarò di parte perchè dopo Una Pallottola Per Roy adoro senza riserve Ida Lupino, sarò di parte perchè amo anche Nick Ray, ma Neve Rossa è bellissimo.
Un noir molto sui generis (del resto è anche il 1952), che procede per contrasti (solitudine/famiglia, città/campagna, giustizia privata/giustizia sociale) e riesce a fare degli ambienti il suo punto di forza: la metropoli è fotografata meravigliosamente, con le sue strade bagnate, il fumo e i tagli di luce che creano continuamente inganni, doppiezze e un senso di disperata incertezza, al contrario la campagna innevata, i grandi spazi diventano il luogo della vita panica per eccellenza. In Neve Rossa ci sono alcuni dei più bei paesaggi mai visti (a livello dei migliori western di Hawks e Ford).
I tre personaggi fondamentali (l'agente, la cieca e il padre della vittima) si battono tutti e tre per cercare una stabilità e la proiettano (ognuno in maniera diversa) sulla figura dell'omicida, il cui volto è magistralmente tenuto nascosto in più di un'occasione.
In assoluto uno dei noir più disperatamente romantici che abbia mai visto.

0 commenti: