6.9.06

L'Ultima Tentazione di Cristo (The Last Temptation Of Christ, 1988)
di Martin Scorsese

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La cosa che mi sorprende ogni volta (ogni santa volta) che guardo questo film è l'abilità di Scorsese, il suo saper stare in perfetto equilibrio tra cinema americano e cinema europeo, il suo saper narrare in una forma che è più che altro hollywoodiana contenuti trattati all'europea.
Ne L'Ultima Tentazione Di Cristo in molti momenti è evidente la sua ispirazione non americana, molte sequenze (come quelle fantastica nel deserto) non sono funzionali alla storia ma alla definizione di uno spirito del film o del personaggio in questo caso, molte sperimentazioni vanno decisamente oltre il concetto di cinema americano e molte scelte visive (il leone, le mani che sanguinano davanti ai templi e tutte le riprese dall'alto) hanno ben poco a che vedere con la tradizione americana. La prima scena è emblematica da questo punto di vista: Gesù è un falegname, fabbrica croci per i romani per punirsi perchè sta capendo il suo ruolo di semidio e non lo accetta, una volta fatta la croce la porta sulle spalle (punendosi) e aiuta i romani a mettere in croce il condannato il quale mentre Gesù lo tiene fermo invoca Dio, chiedendogli d aiutarlo, di salvarlo. E Gesù è là che mette i chiodi. C'è tutto il film.
Inutile parlare dei contenuti cistiani del film e di come sia stato all'epoca condannato miopemente dalla chiesa. In realtà il film è profondamente cristiano e lascia passare una fortissima volontà di credere anche oltre tutti i ragionevoli dubbi sulla presenza di un dio onnipotente.
Che bello che era Martin Scorsese quando faceva film personali.....

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