18.9.05

Un Film Parlato (Um Filme Falado, 2003)
di Manoel de Oliveira

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Con lo stile che contraddistingue i film francesi de Oliveira gira un film che ha volutamente nelle discussioni e nella parola il suo centro (da cui anche il titolo). Non ha paura delle accuse di didascalismo questo è certo come io non temo d'accusarlo di questo.
Attraverso il viaggio della protagonista (una professoressa di storia) e di sua figlia che tocca Marsiglia, Pompei, Il Cairo ed Instanbul, il regista ha modo di ripercorrere per sommi capi tutta la storia dell'occidente europeo, dandone una visione volutamente antimilitaresca. Ma tutto il film è un innno all'antimilitarismo attraverso la riscoperta storica delle guerre insulse del passato.
Nella seconda parte poi c'è un lungo dialogo a tavola, quasi teatrale ed altamente simbolico, tra 3 signore ed il capitano della nave, ognuno di una nazionalità diversa, ognuno parlante la propria lingua, ma tutti si capiscono e si intendono sia linguisticamente che teoricamente. E' un dialogo sui tempi andati l'eredità culturale europea, le sue radici e l'esigenza di capirsi.
Il film, dopo essersi trascinato in maniera abbastanza lenta per un'ora e mezza, ha negli ultimi 5 minuti un sussulto improvviso, e un finale totalmente a sorpresa che sottolinea con forza il decadentismo di tutto il film.
Personalmente ho visto tanto mestiere e poca maestria e delle maniere quasi viscontiane nel compiangere la fine di un mondo, di uno stile di vita e di alcuni ideali nei quali non sono non mi rispecchio ma di cui festeggio la morte.





14 commenti:

Mariolone ha detto...

come fa questo a dire che il tuo blog è excellent...non credo capisca una mazza....

gparker ha detto...

Quel messaggio di spam non è mai esistito.....
Tu non hai visto niente...

SVVV ha detto...

devi comprare il silenzio dei tuoi utenti un po' meglio di così, altrimenti la verità prima o poi verrà fuori. te lo dico.

frankie666 ha detto...

Secondo me in questa recensione è evidente che il film è una rottura di palle madornale, ma che non hai avuto il cuore di scriverlo...

gparker ha detto...

Il punto è che il film è noioso ma essendo un film solo di dialoghi con inquadrature molto lunghe senza stacchi e sequenze didascaliche sulla storia occidentale poteva venire infinitamente peggio, invece si tiene, è solo discretamente noioso.

Mariolone ha detto...

perchè lo hai visto?

gparker ha detto...

Certo! E che recensisco film che non ho visto??

frankie666 ha detto...

dimmi un film VERAMENTE noioso... sono curioso....

Mariolone ha detto...

ma perchè lo hai dovuto recensire?

gparker ha detto...

Recensisco tutto quel che vedo.

Vediamo..... il film più noioso mai visto.... E' difficilissimo....
Beh sicuramente c'è "L'uomo del banco dei pegni" di Sidney Lumet, terribile. Poi c'è "Dust" di Milcho Manchevski, tutta la seconda parte (e non la prima!) di "Ottobre. I dieci giorni che sconvolsero il mondo". Ah! E poi c'è un film di Amos Gitai di cui ho rimosso il titolo, ma fu una vera tortura!

frankie666 ha detto...

porca puttana... cazzo... Mi rovini due film che ho sempre voluto vedere... L' uomo del banco dei pegni e Dust.... Rosico....

dario ha detto...

Ma è questo film o de oliveira in genere a piacerti poco?

gparker ha detto...

Non amo molto de Oliveira ma questo fu veramente lento...

dario ha detto...

Ho appena visto lo specchio magico e mi ha un po' interdetto, perché è lontano dai miei gusti ma ne intuisco la portata. Lentissimo, ma non noioso.