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9.3.06

'Round Midnight (id., 1986)
di Bertrand Tavernier

Non sopporto i film biografici, ma non per una presa di posizione teorica particolare, semplicemente perchè non ne ho mai visti di veramente validi. A mia memoria il migliore è Dragon: La Storia Di Bruce Lee. Altrettanto posso dire sei film su musicisti. Anche New York New York non mi era piaciuto. E quando le due cose si incrociano, Great Balls Of Fire o La Bamba, il risultato non cambia.
'Round Midnight è invece diverso. E' diverso innanzitutto perchè è un biografico sui generis, prende spunto da alcuni episodi della vita del grande jazzista Bud Powell e li elabora inventandosi però un personaggio che non è mai esistito e soprattutto utilizzando queste storie in parte vere (e soprattutto verissimo è i contesto storico-culturale) per parlare d'altro, come ogni bel film che si rispetti.
'Round Midnight è la storia di due uomini, uno ha segnato la storia della musica e quindi l'evoluzione culturale di un paese e l'altro che ne è stato segnato, il produttore ed il consumatore, che si incontrano. E se la musica del primo ha cambiato la vita del secondo, ora è il secondo a cambiare la vita del primo.
Girato quasi interamente a Parigi con uno stile che un po' ricorda Ultimo Tango a Parigi, il film è uno splendido esempio di come filmare i musicisti, la loro vita, i loro tempi. Le esibizioni sono tutte girate e suonate da grandi musicisti come Herbie Hancock, John McLaughlin ecc. ecc. 'Round Midnight non ha paura di essere lento, è un film americano ma è girato alla francese (altra grande particolarità) con delle trovate che ricordano Scorsese (che fa un cammeo), un ibrido unico. Come tipico del cinema francese il film non ha un ritmo indiavolato anzi, riesce ad adagiarsi sulle esibizioni di Dale Turner e a commuovere con la quotidianità.
Non è un capolavoro 'Round Midnight ma un film molto riuscito che a tratti parla in maniera sincera di uomini e soprattutto di cinema.





5 commenti:

Gokachu ha detto...

Ci sono alcuni biopic capolavoro che non vedo l'ora di citare:
Raging Bull
Bird
Lawrence of Arabia
The Elephant Man
Aguirre, der Zorn Gottes
Ed Wood
Andrej Rubliov

^^


gparker ha detto...

Su Raging Bull, hai ragione mi ero clamorosamente e colpevolmente dimenticato di questa fulgida eccezione.
Per Aguirre non mi sento di parlare di biopic perchè Herzog vola con la fantasia e fa tutta una serie di illazioni proprie che vanno oltre il resoconto storico di quello che accadde.
Stesso vale per Elephant Man, non lo ritengo un film biografico nel senso stretto, ma un film ispirato ad una storia vera. Ed Wood pur essendo a tutti gli effetti un biopic è assolutamente sui generis, ne converrai.
I restanti non mi sono proprio piaciuti, paradossalmente ho preferito Dragon, che per quanto sia un prodotto molto più "ordinario", mi sembra più sincero e meno agiografico.


gparker ha detto...

No vabbè sono gusti.
Io Alì non l'ho sopportato per esempio, pur essendo grande fan di Michael Mann.


Gokachu ha detto...

Cioè non t'è piaciuto Lawrence d'Arabia? Ok, passi. Ma Andreji Rublev no, devo fare la faccina, aspetta. Ecco: °°


gparker ha detto...

So che è una posizione poco condivisa ma non sono un grande amante di Tarkovsky. Trovo che i suoi film (faccio riferimento a roba tipo Stalker, Infanzia di Ivan e Solaris) siano belli più come idee che come realizzazioni pratiche.


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