Un noir con venature di commedia o viceversa, Notturno Bus è un film italiano che si distingue per modalità produttiva perchè (udite udite) non è realizzato con il solito piglio "autoriale" ma commissionato da una casa di produzione, la quale ha incaricato un regista (esordiente) di mettere in scena un copione. E forse ci abbiamo guadagnato.
La storia non è più solida della media, ma almeno c'è un'attenzione maggiore ai fatti e un po' minore ai personaggi, cosa che abbassa di un po' le ambizioni della pellicola e gli consente di raggiungere qualche risultato, nonchè qualche momento di sincerità (specialmente per quanto riguarda il rapporto tra il protagonista e Titti il riscossore di debiti, anche se il fotogramma finale faccio finta di non averlo visto).
Purtroppo le parti da noir (come spesso ci capita di fare) sono abbastanza ridicole e datate, mentre quelle da commedia sono riuscite grazie anche al nostro stile che ci salva sempre.
Il vero peccato è che il film debba essere retto dagli attori. Ma è mai possibile che un film si debba affidare agli attori? E' mai possibile che siano loro a dover lottare per tenere in piedi le situazioni e rendere tutto credibile??
Perchè bisogna a tutti i costi premere sul pedale del noir? Quando poi nella modernità le forme noiresche vanno assottigliandosi, perdono le caratteristiche fiammeggianti del passato per rimanere delle tendenze, dei modi di vedere il mondo anzichè dei ruoli codificati. La dark lady ormai non è più necessariamente una ladra e il poliziotto corrotto non è più necessariamente violento. Le maschere tipiche si vanno assottigliando e noi giriamo ancora i film con le donne ladre con la parrucca che seducono gli uomini per rubargli i soldi?
Alla fine il pregio del film rimane sostanzialmente Mastrandrea, come sempre credibile e sincero, uno dei migliori caratteristi mai avuti che dà serietà al suo personaggio (cosa che non si può dire di Giovanna Mezzogiorno).
Ogni volta che vedo un film con Valerio Mastrandrea mi dispiaccio per lui. Lo vedo lì che fa un film dopo l'altro alcuni per motivi alimentari, altri per passione, altri per tentare la fortuna e intanto attende il capolavoro che si meriterebbe di interpretare...
La storia non è più solida della media, ma almeno c'è un'attenzione maggiore ai fatti e un po' minore ai personaggi, cosa che abbassa di un po' le ambizioni della pellicola e gli consente di raggiungere qualche risultato, nonchè qualche momento di sincerità (specialmente per quanto riguarda il rapporto tra il protagonista e Titti il riscossore di debiti, anche se il fotogramma finale faccio finta di non averlo visto).
Purtroppo le parti da noir (come spesso ci capita di fare) sono abbastanza ridicole e datate, mentre quelle da commedia sono riuscite grazie anche al nostro stile che ci salva sempre.
Il vero peccato è che il film debba essere retto dagli attori. Ma è mai possibile che un film si debba affidare agli attori? E' mai possibile che siano loro a dover lottare per tenere in piedi le situazioni e rendere tutto credibile??
Perchè bisogna a tutti i costi premere sul pedale del noir? Quando poi nella modernità le forme noiresche vanno assottigliandosi, perdono le caratteristiche fiammeggianti del passato per rimanere delle tendenze, dei modi di vedere il mondo anzichè dei ruoli codificati. La dark lady ormai non è più necessariamente una ladra e il poliziotto corrotto non è più necessariamente violento. Le maschere tipiche si vanno assottigliando e noi giriamo ancora i film con le donne ladre con la parrucca che seducono gli uomini per rubargli i soldi?
Alla fine il pregio del film rimane sostanzialmente Mastrandrea, come sempre credibile e sincero, uno dei migliori caratteristi mai avuti che dà serietà al suo personaggio (cosa che non si può dire di Giovanna Mezzogiorno).
Ogni volta che vedo un film con Valerio Mastrandrea mi dispiaccio per lui. Lo vedo lì che fa un film dopo l'altro alcuni per motivi alimentari, altri per passione, altri per tentare la fortuna e intanto attende il capolavoro che si meriterebbe di interpretare...
6 commenti:
ma io sono in disaccordo con te..a me il film è piaciuto e pure parecchio. ok sono andata al cinema non aspettandomi proprio un bel nulla, ma questo film mi ha fatto ridere, sorridere, sorprendere e spaventare. è stato un perfetto mix di più generi, senza stallarsi su uno in particolare. e soprattutto è molto autoironica. non ha la pretesa di essere un capolavoro, ma è uno di quei film che vedresti e rivedresti e poi rivedresti ancora
Io non lo rivedrei ad oltranza, ma trovo comunque che sia godibile.
Rimane comunque nulla di che.
Ti quoto in tutto su Mastandrea!
il film purtroppo non sono ancora riuscito a vederlo, anche se sarebbe il primo film italiano che vedo dopo "piano 17"...
Allora ti sembrerà un capolavoro.
Sì, in realtà dalla recensione parti che dici "sì, vabbè dai" poi invece ti incazzi. Io son più sul sì vabbè dai. Ingenuo, ma meglio della solita zuppa.
si ma proprio di poco
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