1.7.07

Lo Specchio Scuro (The Dark Mirror, 1946)
di Robert Siodmak

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Il thriller non thriller, la trama che ispira tensione senza che questa si manifesti effettivamente, il pericolo latente che impaurisce senza che succeda nulla. Sono questi i territori che Siodmak esplora in Lo Specchio Scuro, film che in pieno periodo noir (manca poco che anche il maestro tedesco ci si misuri) affronta invece la scia di quanto mostrato in La Scala A Chiocciola.
Non volendo percorre nuovamente i medesimi temi Siodmak rinuncia all'ambiente claustrofobico e alla messa in scena fantasiosa per rimanere su terreni più rigorosi. Rifiuta in ogni modo anche l'effetto sorpresa. Tutto il film si basa su due gemelle identiche, assolutamente indistinguibili che fanno leva su questa caratteristica per evitare il processo per omicidio. Ma la presenza di una sorella gemella viene rivelata immediatamente, nei primi minuti.
Si gioca quindi a carte scoperte, le ragazze sono due e sono uguali, così tutto il film diventa una diatriba tra le due sorelle, un lento scoprirne le differenze caratteriale per arrivare ad un punto in cui nonostante siano entrambe interpretate da Olivia de Havilland lo spettatore è in grado subito di capire di quale delle due si tratti.
Lo stratagemma della tensione viene dato dalla presenza di una storia d'amore che sta dando redenzione ad una delle due mentre l'altra non lo sopporta e svela così la sua insania, nascosta perfino alla sorella.
Grande rigore formale, pochissimi eccessi e purtroppo anche poco da raccontare, per una dinamica che forse poteva offrire più spunti.

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