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19.3.12

Journey


Per 13€ Journey offre un’esperienza di gioco di circa due ore (acquistabile solo dal Playstation Network), una delle più incredibili opere di decostruzione di quanto la videoludica abbia consolidato nei suoi decenni di esistenza.
Al contrario dei precedenti Flow e Flower, Journey è radicale e militante, non propone solo uno scenario e un’idea di videogioco diversi dal resto ma conduce il giocatore verso di essa, di fatto facendolo arrivare gradualmente all’idea che il sistema vittoria/sconfitta, il punteggio, gli scontri e tutte le convezioni videoludiche non sono indispensabili e che i videogiochi possono essere altro, pur rimanendo se stessi.

Innanzitutto stavolta c’è una trama, o almeno qualcosa che gli somigli. Senza l’uso di parole lungo il gioco viene illustrato un mondo in rovina e una magia che riempie e “attiva” diverse zone (componente non dissimile da Flower). Non è mai ben chiaro come mai il protagonista viaggi verso la montagna che, con un solo movimento di macchina all’inizio è identificata come "l’obiettivo", ma diverse cut scene nel gioco mostrano geroglifici e entità superiori, preghiere e vessilli con caratteri incomprensibili. Insomma c’è poca chiarezza e molta suggestione ma si intuisce una mitologia dietro lo scenario. E funziona.
Il viaggio verso la montagna, rispetto all’errare di fiore in fiore di Flower, acquista una dimensione mitica, un che di impellente e importante.

Il gameplay è quello che ci si aspettava: essenziale e spartano. Nel gioco si comanda un piccolo essere, si può camminare in tutte le direzioni con il control stick sinistro mentre il punto di vista si manovra con quello destro o oscillando il controller (anche se esiste un sistema che ottimizza la visuale di momento in momento). Con X si esegue un piccolo volo (solo in certi momenti) e con O si emette un suono e relativo bagliore, è come un segnale acustico e visivo insieme utile ad “attivare” alcune zone ma anche l’unico mezzo di comunicazione con l’altro.
Journey è infatti pensato per essere giocato in coppia. 

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Capolavoro.
Come già mi era successo con ICO anche qui resta il rammarico che un esperienza simile sia fruibile da ancora troppe poche persone (la PS3 accanto al Tv del salotto è ancora troppo "hardcore gamer" )

Quando l'accesso a questi tipi di prodotti si semplificherà ( e crescerà in offerta ) sarà interessante vedere se di sera le gente preferirà guardare film o abbandonarsi a viaggi di questo tipo.

Carlo


gparker ha detto...

non credo saranno mai veramente mainstream


Fabio ha detto...

Non mi funziona il link all'articolo completo.


gparker ha detto...

mledetto blogger.......
rimesso a posto


Fabio ha detto...

Questo titolo mi aveva subito attirato per l'aspetto. Letta la recensione ho capito che è una perla da giocare...
Appena esce il gioco del Team ICO dovrò comprare una PS3...


Fabio ha detto...

Comunque volevo dirti che hai un qualche componente sulla pagina (penso un widget) che fa caricare il blog in 20-30 secondi.
Il browser rimane in attesa di contenuti da ww2.pathawks.com per un'eternità...


gparker ha detto...

Era qualcosa relativo a Facebook. Ora l'ho disabilitato. Non ricordo a cosa servisse ma non noto cambi...


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