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3.4.12

Attack the block (id., 2011)
di Joe Cornish

IN CONCORSO
FUTURE FILM FESTIVAL 2012

Passato già ovunque, uscito in quasi tutti i paesi tranne il nostro (eppure la Filmauro ne ha acquistato i diritti di distribuzione), Attack the block è stato incensato da tutti come uno dei migliori film della stagione. Di certo il più sincero e immediato. Con pochissime velleità intellettuali, una metafora chiara e sbattuta in faccia fin dall'inizio (la violenza che provochi ha delle conseguenze, e nei posti come South London non ci sono sconti di pena per nessuno), tanto divertimento e una coscienza di ferro, Joe Cornish confeziona un debutto da urlo (sia come regista che come sceneggiatore).
Attack the block racconta un'invasione di mostri alieni (dei gorilla-lupo, dalle fauci immense e neri come la notte) tutta contenuta in un palazzo (il motivo per il quale non si allarga è il senso stesso del film), a cui deve fare fronte una banda di 15enni che vanno sulle bici come i protagonisti di un film Amblin di Spielberg e sono avvelenati con la vita come i protagonisti di un film di Spike Lee.

L'abilità che Cornish ha di fondere l'intrattenimento più leggero con la morte più drammatica, i personaggi più divertenti e amabili (del resto quando hai Nick Frost come guest star...) con i retroscena più sconfortanti, è da manuale.
Attack the block si giostra tutto sulla gestione di questi diversi registri, sul passaggio di tono in tono, sull'alternarsi della leggerezza del cinema d'avventura con l'onestà di quello più impegnato. Come se Zemeckis fosse andato a scuola in un liceo del Bronx, perdendo ogni fiducia nella giustizia, nelle forze dell'ordine e anche nella fortuna, ma mantenendola nei confronti dei ragazzi.

Tutto si svolge sotto l'egida di Edgar Wright, che prima ha tenuto a battesimo Cornish in tv e poi l'ha aiutato a produrre Attack the block. Dei film di Wright, questo ha la perfezione tecnica, la tenuta impeccabile e l'amore sviscerato per i meccanismi del cinema, ovvero per quel sottile alternarsi di battute, per i personaggi che si evolvono con grazia e per una direzione degli attori fuori dal comune. Lo si vede chiaramente nel personaggio di Pest, il deuteragonista dalle forti passioni interpretato da Alex Esmail, scavezzacollo in grado di esaltarsi per una follia pericolosa come d'innamorarsi, mutando in un lampo l'espressione in volto.
Attack the block insomma riesce nell'impresa dei migliori film (a prescindere dal genere cui appartengono), catturare la vitalità dei propri personaggi e gestirla lungo tutto un racconto.

3 commenti:

vinz ha detto...

Un gioiello, davvero. Fosse solo per il design dei mostri, che sanno essere teneri e terribili insieme ( a volte sembrano usciti da un film di miyazaki...).

E davvero mi fa incazzare, non poter dare i miei soldi al cinema. Non mi fa mai piacere scaricare un film, io lo voglio vedere al cinema. E sapere che un film facile come questo non viene programmato, nel panorama desolante di uscite di queste settimane, mi fa troppa rabbia.
Vabbe' sono banalita', niente di nuovo.


Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

oh yeah,
una super figata!


Gabriele Niola ha detto...

Si è un'uscita che avverrà (perchè la filmauro ce l'ha) e sarà un disastro perchè tutti quelli che lo vogliono vedere l'hanno visto. E hanno buone ragioni per averlo fatto.


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