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5.4.12

Titanic 3D (id., 2012)
di James Cameron

Aveva detto che avrebbe mostrato che è possibile far uscire un film in 3D stereoscopico postprodotto (cioè reso profondo al computer e non girato con videocamere tridimensionali) e l'ha fatto. Titanic 3D è un film lungo, largo ed immenso proprio come Titanic originale, reso ancor più epico da un 3D garbato e raffinato, dolce e potente.
A volerlo studiare, a volerne trarre un manuale di stereoscopia applicata, sarebbe subito evidente come per James Cameron questa tecnologia vada usata al pari del colore e così fa per il suo kolossal di più di tre ore. Se infatti in Titanic la temperatura del colore, il suo accendersi di fiamme o spegnersi in blu silenti va di pari passo con il ritmo della storia, i suoi tempi e le sue impennate sentimentali, lo stesso fa la profondità.

Ci sono diversi momenti "piatti" in Titanic 3D, diverse scene in cui la profondità è quasi assente, attimi in cui gli elementi schiacciano i protagonisti, in cui il morale è basso e il ritmo è blando. E' semmai nelle scene madri, quando la foga sale e la furia domina che la profondità si fa seria, che la distanza tra i personaggi e lo sfondo dell'inquadratura, tra gli oggetti in primo piano e le remote immensità che gli sono dietro diventa evidente e determinante.
Lo sguardo di Jack verso le stelle lontanissime, l'immensità dell'oceano quando la nave e il suo razzo di segnalazione sono inquadrati minuscoli in una grande panoramica che sottolinea come si tratti di un puntino in mezzo al mare o ancora i corridoi che sembrano infiniti e le folle che si accalcano. Tutti quei momenti stupiscono per la profondità e il senso che questa riesce a trasmettere.

In molti si sono chiesti "Ma che senso ha metterlo in 3 dimensioni?" lasciando intendere che si tratti di un'operazione per strizzare altri soldi da un film prodotto anni fa. In un certo senso è vero. In un altro rivedere Titanic al cinema è un regalo, e rivederlo con un elemento in più ben usato, ben dosato e ben maneggiato da un maestro del racconto non nuoce, anzi. In Titanic 3D, la terza dimensione non è protagonista, non è usata più degli altri strumenti, non prende il posto di recitazione, montaggio, fotografia ecc. ecc. E' sul loro piano. Si, probabilmente non ce n'era bisogno (di quasi nulla c'è bisogno), e non si dovrebbe andare al cinema a vedere Titanic 3D solo per la profondità, si dovrebbe andare per vedere Titanic in una versione splendente. E' un'esperienza che chi ha amato il film o anche chi non lo ricorda più dovrebbe provare, perchè questo è un film stereoscopico come ne vorremmo vedere.

7 commenti:

Antar ha detto...

Ecco.
Questo è un esempio di film che non andrò a vedere, ma che probabilmente mi lascerà un sottofondo di rosicata per non averlo fatto [almeno fino a che la visione 3d casalinga non sarà più accessibile...]

P.S: le immagini ti conviene salvarle e ricaricarle, evitando gli hotlinking... :)


Gabriele Niola ha detto...

succede sempre di meno che le immagini non siano disponibili. Stiamo vincendo noi hotlinker!


Babol ha detto...

Lungi da me criticare regia etc., ma la trama di Titanic l'ho sempre odiata.
Ho sempre odiato il frigido Leo e il suo insipido personaggio, che per fortuna si è ripreso negli ultimi tempi costruendosi finalmente una buona reputazione da attore.
Ho sempre detestato l'essere costretta a piangere come una fontana alla vista dei vecchietti abbracciati.
Infine, odio il 3D e il fatto che vengano riproposti film con questa tecnica, solo per spillare soldi al pubblico.
Quindi, lo eviterò sicuramente.


tony ha detto...

quasi O.T.

Ma a te piace vedere i film in 3d? Tolto ogni interesse tecnico e/o professionale. Per tuo piacere, sceglieresti mai una versione 3d a una 2d?

Io trovo ancora gli occhiali orribilmente affaticanti. Mi sembra che richiedano uno sforzo attivo del tutto contrario al concetto di rilassarsi guardando un film e non pensarci piu'.


Gabriele Niola ha detto...

Babol: il fatto che vengano riproposti non è SOLO per spillare soldi. Puoi crederlo e io non ho prove del contrario, ma è anche vero che in molti casi molta gente vuole rivedere quei film al cinema. Me compreso e se sono felice di dargli dei soldi, perchè penso li valga non me li ha spillati.

Tony: Se non facessi questo lavoro ci andrei di sicuro per curiosità di vedere com'è, anche se poi molti sono brutti e ininfluentemente dimensionalizzati.
A me non dà fastidio, ogni tanto mi pesano gli occhiali sul naso ma ogni qualvolta mi sono trovato a notare la cosa era in film brutti. Se sono belli non me ne accorgo, qui addirittura li ho tenuti più di 3 ore.
Sull'affaticarsi comunque dipende da com'è fatto, sempre per tornare alle 3 ore di Titanic, l'effetto è talmente ben dosato che non dà fastidio mai e non affatica.


Greta ha detto...

Io ti faccio i complimenti per questa recensione perchè è quello che ho pensato alla vista del film...pur non sapendo di certo esprimerlo bene quanto te!
Ero scettica sull'andare a rivedere Titanic,invece sono uscita dal cinema quasi sconcertata dalla bellezza di questo film,la cura per i dettagli,e,per quanto mi riguarda,la scelta ottimale degli attori.Non sono un'amante della tecnologia 3d,anzi,però in questo caso tutto si amalgama alla perfezione,vieni catapultato all'interno del film così tanto da non renderti nemmeno conto di aver indossato per tre ore quegli odiosi occhialetti!


Gabriele Niola ha detto...

grazie
sono contento che sia un parere condiviso


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