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4.4.12

Zombie Ass: Toilet of the dead (Zonbi asu, 2011)
di Noboru Iguchi

FOLLIE DI MEZZANOTTE
FUTURE FILM FESTIVAL 2012

Cosa aggiungere che già il titolo non dica?
Zombie Ass è un falso film-fetish, in cui il continuo mettere in scena culi riversi da cui escono fumi di meteorismi, alieni, megavermoni dentellati, e il continuo insistere su funzioni corporali delle donne e teoriche nudità nasconde un certo timore di andare oltre il limite.

La continua e morbosa esposizione del corpo femminile sempre nelle medesime pose infatti è solo ripetizione e non ossessione, cioè non inventa, non crea e non mostra nulla davvero, si limita a dare continuamente antipasti di una mania. Come se avesse il freno a mano tirato.
La cosa in un film del genere, che corre sul crinale tra serie Z e comicità autoironica, è fatale e segna l'incapacità di trovare un senso nell'essere estremo. Un film che ha come sottotitolo Toilet of the dead ma che poi davvero non sa essere estremo ha immediatamente poco senso.

E dire che le idee per un quasi spoof dei morti viventi, condito con assurdità nipponiche e molta demenzialità c'erano pure. L'idea di contaminazioni intestinali, zombie che marciano rivolgendo il sedere verso le vittime e un para-Alien che si muove nello stomaco e esce da qualsiasi parte, sono degne di miglior causa. Ma è la ripetitività dei medesimi motivi e l'incapacità, ad un certo punto, di lasciare il film a briglie sciolte, libero di spaziare senza limiti nel campo delle assurdità che poi genera una noia insostenibile. Cosa ancora peggiore, senza il dinamismo inventivo, in poco il film diventa insostenibile e l'attenzione si sposta sullo schifo di quel che accade invece che sull'ironia che scatena.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

per curiosità ho visto i trailer di sta roba, e qualcosa si intuisce.

ma come sarebbe potuto essere più estremo?
antipasti di mania?
quale sarebbe la portata principale della mania?

paolo


Gabriele Niola ha detto...

lasciano intuire molto e fanno vedere poco. Girano intorno alle nudità ma non le lasciano mai vedere (ad esempio), girano intorno alla violenza ma non è mai veramente estrema. Spinge il pedalo solo sullo schifido


Anonimo ha detto...

sono assalito dalla curiosità, come si può guardare il film??


Gabriele Niola ha detto...

ottima domanda. Non ne ho la minima idea. Secondo me nemmeno il circuito pirata ti può venire in aiuto, di certo non quello legale. Forse l'acquisto del DVD ma assicurati che abbia sottotitoli in inglese.


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