Non è facile far scendere il boccone di La Vita In Un Attimo. Il creatore di This Is Us, Dan Fogelman, orchestra un racconto ad intreccio con trame che si chiamano tra di loro, metafore esplicite e chiavi d’interpretazione ancora più gridate, per parlare di genitori e figli, in una catena continua di nascite e morti, richiami e intrecci. Là dove qualcuno perde la vita, un altro vede la propria cambiare, là dove tutto sembra perduto, scopriamo poi da un flashback che era nata un’altra storia che avrebbe portato ad altre vite ancora e quindi altri amori ma anche sofferenze e via dicendo.
Se suona come una specie di Guillermo Arriaga con meno ambizioni autoriali (meno paesi) e più colpi allo stomaco è perché è esattamente questo. Alcune storie partono distanti, in altre lingue, e poi scopriamo che dopo anni si collegano ad altre, alcune invece sembrano finite e invece vedremo essere fondamentali per altre ancora. Il mondo e le persone che lo abitano sono collegate dai sentimenti, sempre uguali, sempre condizionanti.
La melassa è tanta ma sarebbe obiettivamente sopportabile se La Vita In Un Attimo non ne facesse il centro di tutto, se non urlasse il suo statuto di film d’impegno facile e non cercasse metodicamente di imporre allo spettatore quel che deve leggere in queste storie.
Olivia Wilde studia letteratura e fa una tesi sul narratore inaffidabile nella quale teorizza che la vita è il narratore non affidabile definitivo e tutto il film sarà all’insegna di questo, in un coacervo di amori folli e gelosie estreme che condizionano i figli o i padri. Per salvare tutto il salvabile La Vita In Un Attimo è pieno di sentenze, montaggi di baci e abbracci, arrivi di bambini con musica che sale e tanto sole che entra dalle finestre. Senza nessuna vergogna inanella una serie impressionante di abbinamenti e clichè che stanno al cinema come la rima cuore/amore sta alla poesia.
Post più popolari
-
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (id., 2017)
di Martin McDonaghCONCORSO MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA C’è stato un fatto efferato, una ragazza è stata bruciata e violentata, ma a quanto pare non si... -
Perchè fare dei regali per gli invitati alle conferenze stampa? Perchè regalare sempre borse per portatili? Al terzo ufficio stampa che lo f...
-
Ricevo nei commenti al post su I Vicerè , film di Roberto Faenza: Abbiamo visto un film diverso e una conferenza diversa...a quanto pare. Mi...
-
Top Score Del Mese: Twister
a cura di CompattoNel 1994 il mondo conosce il talento del compositore Mark Mancina grazie al film Speed, diretto da Jan De Bont. I due si riuniscono due anni... -
POSTATO SU A me Zohan ha fatto ridere. E questo è un fatto che preciso subito perchè c'è grande divisione sui film di Adam Sandler . ...
-
" Lo so. L' azione non è + quella degli anni 90. Non c' è + quello spirito. E' tutto accentuato, sembra un manifesto pubbli...
-
Al contrario di molti, pur amando l'umorismo demenziale, non vado matto per il cinema di Mel Brooks che raramente azzecca il colpo e il...
-
Serie B un cazzo. Si era detto tutto il peggio possibile di questo film e invece Tarantino tradisce quasi totalmente il patto con Rodriguez...
-
Domani (cioè venerdì) alle 14.10 (ora italiana) c'è la cerimonia di apertura dei giochi diretta da Zhang Yimou . Mettere a disposizione ...
-
Ho un po' esitato a mettere online questa cosa perchè mi ha procurato alcuni dubbi, almeno per una giornata, poi oggi, sbobinando l'...
Archivio
Template modificato con il sudore della fronte da Gabriele Niola.







Nessun commento:
Posta un commento