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7.9.06

Piano 17: un fottutissimo capolavoro

Per la serie "L'Angolo Del Dialogo" vi propongo il link a questo post di EmanuelaZini che parla in toni assolutamente entusiastici di Piano 17 il film dei Manetti Bros., dopo che in passato aveva parlato benissimo anche di L'Ispettore Coliandro.
"[...]bisogna fare qualcosa, perché il cinema italiano c'è, non è morto, ma bisogna cercarlo, aver voglia di cercarlo, perché non ce lo fanno vedere. L'ho già detto? No? "Piano 17" è un fottutissimo capolavoro! [...] Una sceneggiatura che non sbaglia un colpo, dialoghi che quando mai si sono sentiti in un film italiano recente? [...] Inquadrature che ti fanno dubitare di quello che stai vedendo, no, non è un film americano di quelli tosti, no, non è Mann, e lunga vita ai Manetti Bros. "
Lo faccio perchè quando avevo parlato peggio che potevo dei prodotti dei Manetti avevo accennato al fatto che sono considerati il segno che il cinema italiano è vivo ma viene tenuto nascosto, e alcuni mi avevano obiettato che l'opinione diffusa è la mia cioè che siano prodotti da tenere nascosti sperando che nessuno si accorga di che disastri mettiamo in giro.
Così colgo quest'occasione per linkare una voce, forse la più entusiasta, tra tutte quelle che ho letto.

39 commenti:

Anonimo ha detto...

Che tristezza...
La metto allo stesso livello di te che parli di Muccino.


Anonimo ha detto...

Comunque sono riuscito a vederlo un episodio di Coliandro. Ti dirò, non lo condanno drasticamente. S'è visto di tanto peggio, e tutto sommato m'è sembrato un prodotto degno del nostro palinsesto: una valida alternativa allo zapping compulsivo di quando non hai voglia di alzarti dal divano.

Scrittura dei personaggi interessante, personaggio di Coliandro molto divertente (ma recitato pessimo), storie intriganti sebbene lo spirito ironico e le accelerazioni di violenza risultano pulp o grottesche. L'impressione generale è che Lucarelli voleva mettere un (anti-)eroe alle prese col lato più torpido della criminalità, mentre i Manetti hanno cercato di renderlo un fumettone (dai colori, tante inquadrature, ma anche la scelta degli attori) senza scimmiottare il cinema americano ma, diciamo così, inciampandoci contro. Perchè è normale che è quella la prima cosa a cui pensi, e che dal confronto escano sconfitti.


gparker ha detto...

Secondo me dire che hanno inciampato nel cinema americano è proprio un eufemismo al limite della menzogna.
Quel telefilm è palesemente un "vorremmo essere americani", io non penso al cinema american quando vedo noir europei, o anche quando vedo polizieschi europei perchè sono fatti all'europea. Come del resto non penso al cinema americano quando vedo polizieschi cinesi ecc. ecc.
Ma oltretutto (perchè in fondo non sarebbe così terribile imitare il cinema americano) il dramma vero è la fattura! I dialoghi colmi di battute ridicole recitate male in modo che siano ancor più ridicole, le situazioni d'azione girate come in una puntata del Commissario Rex, la macchina da presa moderna e giovane che si muove di continuo senza sapere dove andare.... E si potrebbe continuare all'infinito!


Anonimo ha detto...

Guardi polizieschi cinesi?!

L'impressione non è che "vorremmo essere americani", ma che "vorremmo essere giovani e moderni" e per quello scaviamo pure noi nelle nostre soluzioni plastiche e gommose - così come fanno gli americani o i francesi (prendi Besson) con le loro -. Non c'è filiazioni diretta, ma analogia di metodo. Bologna è Bologna, e va bene perchè è la più giovane tra le nostre città. Gli uomini di colore (l'episodio che ho visto) sono prostitute, papponi e stregoni non per scimmiottare Tarantino, ma per dare ragione al sentimento etnico giovanilistico. L'uso del pulp è quello del nostro fumetto horror anni'80, e dello zio Tibia che c'arrivava a casa su italia1. Mi è sembrato un prodotto di basso profilo e pessimo gusto, che scava però tra la robaccia nostra. Lucarelli resta sempre serissimo.

Sulla resa effettiva è tutto un altro paio di maniche.


gparker ha detto...

Si sono farine del nostro sacco nel senso che è tipico nostro rielaborare così male gli stimoli e le idee che vengono da altre parti ma non che ci abbiamo messo del nostro. Cioè i polizieschi italiani, quelli buoni, comunque si rifacevano all'America (perchè il poliziesco è roba loro) ma lo facevano con ragionevolezza e cognizione di causa, cioè innovando, personalizzando e usando le caratteristiche native del genere come punto di partenza e non come obiettivo (cosa che fa Coliandro).

I polizieschi cinesi anni '80 e '90 sono un mito.


Anonimo ha detto...

Ecco l'"entusiasta". Non ti sembra un po' scorretto fare un link a un mio post così, solo per aggiungermi alla schiera dei "fessi" che amano i Manetti Bros? Io non sono depositaria della verità assoluta, ma nemmeno tu, fattene una ragione.


Anonimo ha detto...

Ti riferisci a me quando ho scritto che hai esagerato, il mio nick puoi riportarlo.
Non so se emazini si sia entusiasmata troppo perchè il film non l'ho visto, ma i b/z-movies provocano questo piacevole effetto.
Più che criticare i prodotti dei Manetti Bros, hai però espresso il tuo fastidio riguardo l'accoglienza positiva di chi li ha visti..

Voglio poi capire perchè tutto questa foga nello smembrare la miniserie di Coliandro non viene applicata anche su "48 ore" di Puglielli. Sicuramente non l'avrete visto, altrimenti non si spiega.
La macchina da presa che gira attorno agli attori c'è anche in 48 ore, solo che i Manetti Bros dimostrano di giocarci, Puglielli pretende (e per questo mi dà fastidio) di fare l'americano.


Anonimo ha detto...

confermo tony i polizieschi cinesi anni 80 e 90 sono un mito vero...
E questo post si sta rivelando veramente interessante...


gparker ha detto...

Mi manca Puglielli e me ne dispiaccio è tempo che mi riprometto di vedere che cosa fa....

Quanto ad Emanuela mi dispiace che se la sia presa, soprattutto perchè non ho assolutamente preso di petto lei, ci mancherebbe.
Ho citato il suo pezzo perchè è il più estremo che ho trovato, e ho fatto ben attenzione a mettere il suo nome ed il link per essere sicuro che lei risalisse a questo post e magari venisse a commentare.
Non ho mai dato del fesso a chi esalta coliandro o i manetti, a me non piace (non piace per niente!), ma non dico che chi lo esalti sia fesso. Non è un'equazione matematica divergenza dei gusti=disprezzo.
Ho messo nel titolo una sua frase che mi pareva la più provocatoria di tutto il suo post, credo anche di aver scritto in qualche mio post che mi dispiace e mi infastidisce che i Manetti vengano esaltati, ma non ho mai detto nulla di male su chi li esalta.
Divergo su tante cose con tante persone (chiedete a Gokachu...) anche radicalmente come su quest'argomento...

Spero che Manu legga questa risposta e mi indichi dove si è sentita insultata o presa in giro o quant'altro, perchè non era mia intenzione e tutt'ora non mi sembra di averlo fatto.


Anonimo ha detto...

Vai, altra carne al fuoco!
"48 ore" non l'ho visto, i Manetti non li difendo, però Puglielli è un mito!
Quando e dove lo fanno 48 ore?

Per riprendere su Coliandro -e baSSSHta co' ste polemiche da pollaio tra bloggers!- il fatto che un prodotto sia girato male non deve sminuire com'è scritto, e la grande novità, quello che forse sì può migliorare questi prodotti, è proprio il coinvolgimento di professionisti esterni, come anche per Montalbano.

Per il resto mi sono divertito a vederlo, ma non me lo vado a cercare.


gparker ha detto...

Montalbano si che era bello! Ma era bello perchè girato ed interpretato alla grande! Tutti bravissimi dal primo all'ultimo (specialmente le comparse siciliane), non lo paragonerei mai a Coliandro!
Sicuramente la base solida che sia di Camilleri, o chi per lui, conta ma è solo la base di partenza perchè poi devi tradurre tutto in film e puoi anche farlo malissimo!

E dai per qualche polemicuccia tra bloggers! Che poi tra le altre cose qui non avvengono praticamente mai!


Anonimo ha detto...

Devo dire che sono abbastanza d' accordo con gparker sul fatto dei manetti, personalmente seguendo il link di parker ho letto anche io il tuo post manu, e devo dire che la vedo in maniera diametralmente opposta, per me un paragone fra i manetti e michael mann è inspiegabile...


Anonimo ha detto...

Sì Lele, è la solita cosa che ti recrimino. L'incapacità di appassionarti alle storie.

Non che te deve piacè Coliandro, ma che alla fine passi n'oretta sul divano con la stessa soddisfazione di vedere un'amichevole precampionato. Cioè alla fine t'alzi dal divano e pensi "VABBE'", non pensi "STI MANETTI DEVONO MORIRE TUTTI".


gparker ha detto...

Ma proprio tu dici queste cose??
Come posso appassionarmi a qualcosa di narrato così male? E' impossibile! Come posso pensare "Vabbè..." soprattutto perchè dovrei quando non c'è un fotogramma che si salva?? E allora cosa mi dovrebbe fare schifo?


Anonimo ha detto...

E vero.
Basta. AMMETTIAMOLO
FA TUTTO SCHIFO.


Anonimo ha detto...

No. Ecco come la vedo io:
serata in cui il tuo cervello resta a basso regime. Giri e vedi che c'è Coliandro, vabbè, vediamo che rob'è. Subito schizzi di sangue sulla telecamera, poi personaggi fumettosi con protagoniste scosciate e situazioni macchiettistiche a ripetizione del protagonista, poi altro spargimento di sangue finale. La storia è carina -lo è, ci sono quei due tre colpi di scena e qualche soluzione intelligente- e si fa seguire, le sue pretese sono nulle. Non faccio un dramma su tutto quello che manca, perchè non mi aspetto niente. Come per il precampionato. Se vedi qualche bella giocata tanto meglio, ma hai resistito all'oblio dello zapping. E' questo che intendo quando dico che non ti sai distrarre con una storiella, e ti fai il sangue amaro solo perchè una miniserie di rai2 non arriva agli standard del noir anni'50. "Ma vedi che quella è solo una zazzarata di rai2" e va bene così per le pretese che ha.


gparker ha detto...

Guarda io sarei daccordissimo con il tuo ragionamento, ma non la definirei mai zazzarata da rai2. Cioè il prodottino mediocre che dici tu lo trovo accettabilissimo anche perchè solitamente in un prodottino mediocre qualcosa di buono c'è sempre.
Ma questo io lo valuto come un prodotto infimo e, non a caso, inguardabile. Tutto quello che il cinema (anche il cinema per la televisione) non dovrebbe mai essere o quantomeno dovrebbe evitare come la peste.


Anonimo ha detto...

Di buono c'è l'idea. Che è carina -l'idea- di giocare con un finto noir, in cui un protagonista autoironico e gaffeur suo malgrado finisce nel mondo dei criminali veri, dove si muore sul serio. Se fosse scritta per un fumetto sarebbe perfetta.

E di buono c'è anche che a scriverla è un esperto di gialli e non il solito centovetrinista o giovanologo di turno.

La realizzazione è mediocre, ma quel poco di buono vale il tempo che trova.


gparker ha detto...

Il punto è che tu vuoi salvare a tutti i costi Lucarelli, ma il prodotto non è originale e il detective noir che non si prende sul serio ed è programmaticamente e banalmente politicamente scorretto si è già visto e sentito milioni di volte.
Ho capito che non lo vuoi difendere a spada tratta, vuoi solo salvare Lucarelli, ma io non ci sto e ti dico che secondo me qualsiasi cosa avesse fatto Lucarelli (meglio di così o peggio di così) il prodotto rimane inguardabile.


Anonimo ha detto...

Anche gli occhiali di Coliandro non sono male!

Non mi sembra d'aver affermato che m'è piaciuto o entusiasmato, e non riuscirai a farmelo dire, estremizzando le mie posizioni, solo per sfogare il tuo odio per i Manetti che ti sta rendendo inviso anche a tutti i loro numerosi fan nella blogsfera.


gparker ha detto...

Vedi in cosa ti ha trasformato Lucarelli?


Anonimo ha detto...

Eccomi. Vedi, mi sono risentita proprio per le motivazioni che ha scritto snaut. Prima di tutto avrei ritenuto doveroso da parte tua avvisarmi del tuo copia/incolla (mi hanno avvisato, altrimenti difficilmente me ne sarei accorta) almeno per darmi la possibilità di aprire un contraddittorio. Poi mi è sembrato assolutamente pleonastico. Normalmente anch'io mi stupisco che ci sia gente che apprezza "Carabinieri", ma non vado a cercarmi un blog che parli bene di questa serie (?!) per perorare la mia tesi. Secondo me "Carabinieri" è orribile, punto; che il blogger tal dei tali ne scriva bene non aggiunge una virgola in più al mio post, cosa lo copio/incollo a fare? Soprattutto quando non ho intenzione di farne uun contraddittorio?
P.S. Ho scritto anche di "48 ore". ;o) La prima puntata non era malaccio, ma poi si è rivelato una ciofeca, con un cast sbagliato... Sempre imho!


Anonimo ha detto...

"Che cos'è avere vent'anni se non amare pochi maestri ed odiarne molti?" (Pasolini)


gparker ha detto...

Non era mia intenzione aprire necessariamente un contraddittorio, visto che si era parlato nei post precedenti (sia di Coliandro, sia di Piano 17) del fatto che ci sia una folta schiera di ammiratori dei Manetti e visto che qualcuno (sinceramente non ricordo più chi) aveva avanzato i suoi dubbi, ho colto l'occasione del tuo post per rispondere e non per perorare la mia tesi che come vedi (quantomeno in questo post) non è perorata anzi neanche è presente.

Non ti ho avvertito perchè mi sembrava sinceramente superfluo, non per una mancanza di rispetto. Non c'era un contraddittorio da aprire, o quantomeno non era obbligatorio, io non smonto le tue tesi nè le accuso, nè le metto in cattiva luce, le riporto per segnalarne l'esistenza. Ho messo per questo le frasi virgolettate (senza quindi alterarne il significato) e il link al post, insomma ti ho linkato normalmente come se riposrtassi una notizia data da te. Non ho dato valutazioni su quello dici, ho solo segnalato: "Guardate, ecco un esempio di persone che parlano bene dei Manetti", quindi mi sembrava superfluo avvertirti, non ti avevo tirato propriamente in ballo. E cmq alla fine diciamo che contavo sul fatto che solitamente se si viene citati in un modo o nell'altro lo si viene a sapere in poco tempo, per le tipiche dinamiche da blog.

Spero che ora sia chiara la funzione della citazione virgolettata e il perchè non mi sia sembrato indispensabile avvertirti. Ma come ho già detto sono disposto ad ulteriori spiegazioni qualora tu ritenessi che in effetti ti stavo tirando in ballo in un contraddittorio e che quindi era doveroso avvertirti per darti modo di replicare.


gparker ha detto...

Per Tony: te la potresti anche essere inventata e non lo saprò mai.


Anonimo ha detto...

Probabilmente ho letto nel tuo post un tono "ironico" aggressivo, che forse invece non era nelle tue intenzioni avere... L'ho letto come un "Pensavate che tutti la pensassero come noi sui Manetti Bros, e invece, pare incredibile, ma c'è qualcuno che addirittura ne è entusiasta!". Ci credo che allora il contraddittorio non ti interessava!
Frankie666, nel post ne parlo riguardo a "Piano 17" non riguardo a Coliandro, eh? Beh, a me è venuto subito in mente nel dialogo fra Ghini e Morelli, con la finestra alle spalle per esempio...


gparker ha detto...

Si si, nessun tono aggressivo, anzi è tempo che sostengo che sono molti quelli che la pensano come te sui Manetti.
48 ore invece qual era esattamente? Quello con Claudio Amendola che ispirava a CSI? Quello invece non aveva ottenuto stroncature unanimi?
Premetto che qualunque sia (sia nel caso si tratti della fiction di Amendola, sia che no, io non l'ho visto)


Anonimo ha detto...

Si esatto mi riferivo a piano 17, per me il coriandolo è una spezia figurarsi una serie tv.
Ho capito la scena a cui ti riferisci ma non riuscirò mai a vederci michael mann...
Tralaltro io non sono neanche un fan di michael mann.

per tony: a proposito di serie tv per sbragarsi sul divano, ti dico un nome: Carnivàle. Abbi fede ascolta un frankie...


Anonimo ha detto...

ah! e sempre per tony, parliamo di fumetti: 20th century boys... Ricorda questo nome, fidati di un frankie...


Anonimo ha detto...

frankie, concordo: Carnivale è ottima! Io invece sono una fan di Mann... :o)

gparker, ok, dai, ci siamo spiegati. 48 ore era proprio quella ed è stata interrotta e spostata dopo la seconda puntata ho detto tutto.

Ciao


Kinemazone ha detto...

48 ore, tra l'altro, era di Eros Puglielli, quello di Occhi di cristallo e AD Project. La serie era davvero pessima, nonostante attori non proprio d'ultima scelta e un regista che, ad intermittenza, cose buone ne fa. Io ho trovato insopportabili i virtuosismi continui di montaggio digitale e l'uso maniacale del grandangolo. Oltre l'inevitabile telecamera che fa il girotondo, vizio al quale nessuno sembra volersi sottrarre.


gparker ha detto...

Mi dispiace molto di essermelo perso. Del resto non conosco per niente Puglielli pur essendomi ripromesso di farmi una cultura su questi italiani di genere contemporanei (mi manca anche Infascelli (ho visto solo il primo terribile film), Arrivederci Amore Ciao e gli ultimi Argento)


Anonimo ha detto...

Io di Mann ho amato solo l' ultimo dei mohicani tutto il resto mi ha molto deluso (non per la qualità della regia quella è ottima, ma per, diciamo, le storie di per se...).


gparker ha detto...

Io lo trovo quasi sempre grandissimo (una delle illustri eccezioni è Alì) per il modo personale con cui tenta di fondere, epica, noir, thriller e azione.
Spesso la trama non è importante ma per Mann sono importanti i caratteri e come vivono situazioni al limite come sono quelle dei film di azione.


Kinemazone ha detto...

Hai fatto un po' di confusione, hai messo le parole "cultura", "film" e "Infascelli" nella stessa frase privandola di qualsiasi senso... ;-)


gparker ha detto...

Si è vero, non si capisce più nulla adesso...


Anonimo ha detto...

per tutti: sono sconnesso dal ven al lun, quindi scusate se tardo a rispondervi

per Lele: lo so, ma dovrai pure fidarti, gonitanto, delle citazioni. Se me la fossi inventata, bella com'è, sicuro non l'attribuirei a nessun'altro.

per Frankie: sì, sì, mi fido, però dammi dettagli maggiori sulla reperibilità. Anzi, volevo chiederti anche un pò di titoli, ma a questo punto magari lo farò via mail.


Anonimo ha detto...

Alcuni giorni di assenza dal web e noto con piacere che tutto è chiarito, con buona pace dei Manetti Bros :)


Anonimo ha detto...

reperibilità: beh carnivale l' anno scroso lo facevano solo su sky, spero che quest' anno lo passino anche sulla tv pubblica...

20th century boys: lo trovi in qualunque fumetteria...

per quanto riguarda mann: è vero che le sue storie hanno meno rilevanza si personaggi, ciononostante secondo me la banalità rimane eccome.

Per gi altri titoli, beh mandami una mail, se ti va ci possiamo vedere, come preferisci...


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