12.11.05

Cime Tempestose (Wuthering Heights, 1939)
di William Wyler

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E io che mi aspettavo il melodrammone.... Cime Tempestose nel mio immaginario colletivo (cioè nella mia proiezione dell'immaginario collettivo) doveva essere il massimo del melodrammatico invece mi sono trovato di fronte ad una squallida telenovela....
Non fosse per la grande fotografia del grandissimo Gregg Toland (che ci ha vinto pure l'Oscar) sarebbe francamente da buttare. Bambini idioti che diventando adulti insopportabili che agiscono in maniera insensata fra di loro.
Il cinema americano industriale nella sua accezione più becera, proprio "roba da quattro soldi".
La storia è tipica che più tipica non si può, l'amore che non conosce vincoli di classe ma che per affermarsi dovrà superare mille difficoltà fino al sospirato trionfo che avverrà però quando è ormai troppo tardi e i due innamorati si incontrano nel regno dei morti.
Non riesce neanche a mettere a fuoco i personaggi manicheamente cattivissimi tipici del melodramma, pure quelli che così dovrebbero essere, risultano ridicoli.
Eppure William Wyler..... Ma come è stato possibile??
E che nessuno mi venga a dire che il romanzo è meglio.





10 commenti:

frankie666 ha detto...

e un po che prendi solo tramvate o sbagli?

gparker ha detto...

il trend è negativo....

frankie666 ha detto...

ahia... Rifatti gli occhi con Dark City, abbi fede è un grande film...

gparker ha detto...

sarà fatto.
Se va male me la prendo con te.

frankie666 ha detto...

Daje, correrò il rischio... Ovviamente se ti piace esigo i ringraziamenti UFFICIALI, con tanto di adulazione servile sul post che farai...

Matt ha detto...

quant'è vero, ieri ce l'hanno fatto vedere a scuola, du palle!!!

gparker ha detto...

Per quale motivo? Non ha nè interesse storico nè cinematografico!

Ernesto ha detto...

Che non ti piaccia il film è condivisibile...le americanate sono tali anche se l'elemento storico dovrebbe elevarne il valore! Spero che tu abbia un altro giudizio sul libro, che ben lungi dall'essere una telenovelas, è forse la più bella storia d'amore d'ogni tempo... leggere per credere!

gparker ha detto...

Ma io infatti non ce l'ho con il romanzo, ce l'ho con il film che probabilmente ha peccato proprio nel non cercare una sua indipendenza dal testo originale.
Il valore del romanzo non era in dubbio, ma sono convinto che i film DEBBANO essere altro, che non debbano intrattenere che minimi rapporti di parentela con i libri da cui sono tratti.

Anonimo ha detto...

il romanzo è molto meglio