ripeto io non l' ho mai letto al femminile... Ti posso anche dire che in Francia pure lo chiamano LE bitrate, che è maschile.... Inoltre ritornando all' etimologia, in italiano se non sbaglio si dice Il rapporto (così come in francese tralaltro)..... Se vuoi mando un email ai miei professori... Ci metto pure il link del blog... Ci guadagni in commentatori (esperti in tecnologie pure..)...
che poi la cittadina dove sta pieraccioni suppongo sia bagnO a ripoli (bagnI non esiste). ma soprattutto nell'articolo si parla unicamente del film, quindi il titolo oltre che assurdo è fuorviante...
Questo è il post perfetto per questo blog: sapido sberleffo + cinema + tecnologia + pedante disquisizione linguistica nei commenti (io comunque voto IL bitrate. Purtroppo non ci sono articoli dell'Accademia della Crusca al proposito, ma cercando "il rate" su google si trovano 25.900 pagine in italiano, mentre "la rate" totalizza un misero 477).
"Quanto consuma la realtà virtuale?" non la batte nessuno.
Una volta ho trovato sul Tempo (perché stessi leggendo il Tempo è tutta un'altra storia) un articolo sulla mostra di Keith Haring, in cui i pronomi erano solo al femminile. Ora vabbé l'ignoranza, vabbé pure che "Keith" non è proprio un nome da omone, ma cazzo, mi fai la descrizione di una mostra che comincia con le foto sue!
Cosi', giusto per raccontare un simpatico aneddoto.
citando letteralmente la frase era: "...che questo virtuale poi... Devo pure consumare poco, no?"
Gokachu è così che mi vedete dall'esterno? Sapido argomentatore linguistico che si dedica a sbeffeggiare gli ironici cortocircuiti delle tecnologie del cinema? O più pavido ipocrita servo del potere davanti ai grandi e frustrato giornalista che sbeffeggia chiunque scriva seriamente?
20 commenti:
ah ah ah ah..
Ah! I giornalisti....
nooo fico, allora lo scarico sul Nano, dici che lo "vedrò bene"?
Secondo me dipende dalla bitrate........
IL bitrate.
se diciamo la rate allora dobbiamo dire la bitrate benchè diciamo il bit, perchè è la rate del bit.
Allora cominciamo a dire IL rate....
più che altro....FA rate....
ma perchè scusa? si è sempre detto e letto la rate come la ratio.
Io la rate non l' ho mai letto... E ti assicuro che de roba sui bit ne ho letta tanta...
ora che mi ci fai pensare però in effetti si dice il transfer rate.....
Però bitrate si usa al femminile dovunque....
ripeto io non l' ho mai letto al femminile... Ti posso anche dire che in Francia pure lo chiamano LE bitrate, che è maschile.... Inoltre ritornando all' etimologia, in italiano se non sbaglio si dice Il rapporto (così come in francese tralaltro)..... Se vuoi mando un email ai miei professori... Ci metto pure il link del blog... Ci guadagni in commentatori (esperti in tecnologie pure..)...
fai pure
L' ho fatto... L' ho mandata a 2 miei professori...
che poi la cittadina dove sta pieraccioni suppongo sia bagnO a ripoli (bagnI non esiste).
ma soprattutto nell'articolo si parla unicamente del film, quindi il titolo oltre che assurdo è fuorviante...
Questo è il post perfetto per questo blog: sapido sberleffo + cinema + tecnologia + pedante disquisizione linguistica nei commenti (io comunque voto IL bitrate. Purtroppo non ci sono articoli dell'Accademia della Crusca al proposito, ma cercando "il rate" su google si trovano 25.900 pagine in italiano, mentre "la rate" totalizza un misero 477).
Complimenti hai trovato un ottimo termine di paragone....
"Quanto consuma la realtà virtuale?" non la batte nessuno.
Una volta ho trovato sul Tempo (perché stessi leggendo il Tempo è tutta un'altra storia) un articolo sulla mostra di Keith Haring, in cui i pronomi erano solo al femminile. Ora vabbé l'ignoranza, vabbé pure che "Keith" non è proprio un nome da omone, ma cazzo, mi fai la descrizione di una mostra che comincia con le foto sue!
Cosi', giusto per raccontare un simpatico aneddoto.
citando letteralmente la frase era:
"...che questo virtuale poi... Devo pure consumare poco, no?"
Gokachu è così che mi vedete dall'esterno? Sapido argomentatore linguistico che si dedica a sbeffeggiare gli ironici cortocircuiti delle tecnologie del cinema?
O più pavido ipocrita servo del potere davanti ai grandi e frustrato giornalista che sbeffeggia chiunque scriva seriamente?
La sceltà è difficile...
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