16.12.05

Il Gigante (Giant, 1956)
di George Stevens

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Come tutti i grandi polpettoni da 3 ore e passa Il Gigante è un bellissimo romanzone, nulla di eccezionale, ma molto più vicino per certi versi ad un libro che ad un film. Narra la saga della famiglia Benedict, magnati dell'allevamento in Texas, che passano da un sistema altamente razziale alla tolleranza verso gli indio della zona (e per estensione anche a tutti quelli che non tolleravano prima) grazie prima all'arrivo di una donna di un altro stato e poi alla nuova generazione.
Parallelamente alla saga dei Benedict si svolge invece la storia di Jett, cioè James Dean, una storia poco comprensibile perchè importante, interessante ma trattata solo marginalmente a causa della prematura morte dell'interprete. Decisamente poco incisivo in quest caso Dean, forse il personaggio, forse le poche scene, fatto sta che in questo film è un po' la caricatura del grande attore che è stato.
Fantastico invece Rock Hudson, che lentamente col passare degli anni diventa il classico magnate americano, e quando fa a pugni in una delle ultime scene è ormai nella fase J.R.. Su Liz Taylor nulla da dire, è Liz Taylor e sta là.
E' un po' la classica riproposizione del modello vincente di Via Col Vento, grandi spazi, ampio respiro, grande saga, personaggi titanici, attoroni, scenografie sfarzose e grande sforzo produttivo, ma non è che si ripetono i grandi successi e Il Gigante è un grande film classico mancato. Niente a che vedere invece con La Valle Dell'Eden per dire, un film anti classico pur su uno scenario ed una base simili.
Poi a me 'sti polpettoni d'altri tempi che narrano storie d'altri tempi nei quali le persone ragionano come gente d'altri tempi mi comprano sempre con poco, ma non c'è verso, devo ammettere che Il Gigante non è riuscito bene.
Terza apparizione sullo schermo e primo ruolo un po' serio per Dennis Hopper che fa il figlio ribelle di Rock Hudson.





10 commenti:

SVVV ha detto...

La mia collega chiede SE è uscito "the big white" con Robin Williams e se, per caso il titolo, nell'edizione italiana è stato modificato.
grazie

Andy Versus detto il RA ha detto...

MA COME CAZZO FAI a vedere ste mazzate sui cojoni! dimmi quando lo hai visto ma soprattutto a che ora lo hai visto.... dimmi dimmi

gparker ha detto...

E' uscito, ha lo stesso titolo e non è più al cinema.

Non riuscirai mai a superare questi pregiudizi del cazzo, che vedi gli attori anni '50 e '60 e pensi che sia una cosa noiosissima perchè magari ti sei visto 4 scene dimmerda di un film del cazzo e non sono superserrate e avvincenti come i film moderni. Invece questi film gli devi dare tutto il tempo che ti chiedono e ti devi mettere là pronto a farti avvincere invece che aspettando di essere avvinto, e ti danno una cifra di soddisfazioni. Quella foto al centro di James Dean ricoperto di petrolio, è proprio un momento mito: lui, che gli hanno fottuto la terra alla sua famiglia, lo hanno maltrattato e relegato con gli schiavi, umiliato, lo vogliono pure fregare levandogli quel poco che ha, ma si incaponisce spende tutto quello che ha per scavare e non trova un cazzo, poi all'improvviso succede un casino ed esplode il petrolio uscendo a fiumi e gli piove addosso, e lui così com'è va dai suoi ormai ex-padroni. Che momenti.
Cmq visto in due giornate (dura più di tre ore) dopocena.

Andy Versus detto il RA ha detto...

grazie della spiegazione...

gparker ha detto...

E' inutile, non li vorrai mai capire.

KinemaZOne ha detto...

Ma lo sai che non avevo mai realizzato che il dottorino della amiglia Benedict fosse Dennis Hopper? Grazie dell'illuminazione.
Per quanto riguarda il film è molto legato alla mia infanzia - bada che era già uscito da un pezzo quando sono nato, eh? - per cui lo ricordo con più amorevolezza che Via col vento e La valle dell'Eden. Pero', in effetti, poteva essere un grande film, e non lo è stato. Concordo.

Valerio ha detto...

che uomo, e che gigante!

Andy Versus detto il RA ha detto...

SIETE MALATI

frankie666 ha detto...

Voglio essere come James Dean...

Anonimo ha detto...

Lo sto giusto guardando. Il doppiaggio italiano gli da la mazzata finale!

Tony