11.1.06

I'm Magic (The Wiz, 1978)
di Sidney Lumet

Share |

Nel periodo di revival del musical dopo l'epoca di quelli tutti cantati (Jesus Christ Superstar e The Rocky Horror Picture Show) sono arrivati verso la fine degli anni '70 quelli solo parzialmente cantati (Grease e Hair). In quest'ultima categoria si colloca I'm Magic, film che poteva essere un autentico gioiello di cultura nera ma fu poi scritto da bianchi (Lumet e Joel Schumacher), film che poteva comunque essere comunque una riproposizione di Il Mago di Oz in epoca moderna ma sfocia nella noia. Film infine che poteva essere un grandissimo cult generazionale avendo per protagonista Diana Ross e nel ruolo dello spaventapasseri Micheal Jackson (che solo l'anno dopo avrebbe inciso Off The Wall e quindi era solo il cantante dei Jackson 5), ma non lo fu per mancanza di volontà.
Un flop strano I'm Magic (ma perchè cambiare il titolo originale e sostituirlo con uno sempre in inglese?), forse per colpa delle musiche (del resto unflop di un musical è ragionevolmente attrribuibile alle musiche) che nonostante fossero arrangiate da Quincy Jones, sono assolutamente incolori.
L'unico punto positivo sono le incredibili scenografie di Tony Walton, capace di rielaborare in chiave metropolitana i luoghi tipici de Il Mago di Oz. Tutto si svolge infatti in una para-metropoli lontana da New York che però ne scimmiotta e prende in giro i luoghi comuni, dai sobborghi ai taxi ecc. ecc. Per l'appunto le scenografie sono le uniche cose che davvero rendono giustizia al capolavoro di Fleming, sognanti o deliranti a seconda delle necessità e capaci di prendersi in giro quanto basta.
Dispiace proprio che I'm Magic non sia potuto essere una dimostrazione delle potenzialità di rielaborazione di miti tradizionalmente wasp in chiave afro-americana, invece di finire con il diventare l'ennesimo sfruttamento della popolarità degli artisti di colore e delle loro potenzialità di richiamo al botteghino con nessuno o quasi riguardo per la loro cultura.





37 commenti: