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21.4.06

Gioventù Perduta (1947)
di Pietro Germi

Nel suo primissimo periodo Germi era un regista di genere, faceva noir all'americana. Era l'immediato dopoguerra e mentre il cinema italiano furoreggiava con il neorealismo Pietro Germi si faceva largo dirigendo film d'intrattenimento che guardassero all'industria americana non mancando di cercare una forte denuncia sociale, e intanto ad aiutarlo nelle sceneggiature si faceva le ossa gente come Pietrangeli, Monicelli, Comencini, Trieste, Scola e Fellini. Nessuna meraviglia che questi film siano di impeccabile fattura.
Assieme a La Città Si Difende questo Gioventù Perduta costituisce un fulgido esempio di questa prima produzione (molto più di Un Maledetto Imbroglio che invece ha un'origine letteraria e sviluppa temi decisamente più personali), caratterizzata da una grande abilità nel narrare, poca esperienza nel creare la suspense, una forte volontà di mettere in scena la realtà (del resto come detto eravamo in pieno neorealismo) e purtroppo una quasi assenza di personalità.
Se da una parte film come Gioventù Bruciata e La Città Si Difende sono degli esempi di buon cinema, intenso ben fatto e recitato e con una precisa idea di regia e una ferma volontà dall'altra mancano totalmente di una visione personale di cinema.
Se si provasse a tracciare un'impossibile linea spazio-temporale del cinema noir che parte dal genere gangster metropolitano in Germania negli anni '20, passa attraverso una fase simile in America negli anni '30, lì negli anni '40 si trasforma nel vero noir, passa in Italia alla fine dei '40 e all'inizio dei '50 e infine approda in Francia all'inizio dei '60, è evidente come il nostro contributo al genere è impalpabile. I tedeschi ne hanno capito l'esigenza, gli americani l'hanno creato, i francesi l'hanno stravolto scovandone l'essenza pura e mettendola al servizio per la prima volta dei loro interessi e di generi diversi e noi non abbiamo fatto che applicare degli schemi funzionanti. Solo negli anni '70 la palla è tornata a noi e abbiamo reso onore al genere aggiornandolo prima che negli anni '80 se ne riappropriassero gli americani per fonderlo con il cinema di fantascienza e negli anni '90 finisse in mano ai cinesi per essere commistionato al cinema d'azione.
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