28.8.06

Un Giorno Alle Corse (A Day At The Races, 1937)
di Sam Wood

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Il dazio che si paga per vedere i deliri di Harpo, Chico e Groucho Marx sono come al solito una regia che non sa orchestrare un racconto che non sia a margine delle gag (vero centro di ogni film del trio) e una serie di noiosissimi e banali numeri musicali (banali anche quando hanno al centro le divagazioni di Harpo e Chico).
Però tant'è, Un Giorno Alle Corse, pur non essendo una delle punte più alte del cinema dei fratelli Marx, regala moltissime perle ("Diamine, non vedevo tanto fango volare dalle ultime elezioni!") anche se sempre di più si sente la mancanza di un'idea di cinema in quella che rimane una riproposizione di gag sempre più di stampo teatrale. Sembra costantemente più lontano ciò che invece aveva fatto dei fratelli Marx dei veri rivoluzionari, ovvero la capacità di introdurre nel mondo reale non tanto la surrealtà ma l'anarchia.
La comicità innovativa di Harpo, Chico e Groucho sapeva essere davvero più cinematografica quando invece che essere una serie di sketch era un tutto armonico e integrato. Benchè abbiano sempre avuto ruoli e competenze separate i tre fratelli in origine erano davvero capaci di interagire tra di loro nello sforzo di costruire un mondo anarchico e sovvertito dove la comicità non era un fine ma un mezzo.
Ciò che rimane di quell'abilità in questo film è tutto nella sequenza della visita medica.

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