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8.9.06

Lonelygirl15, una storia di internet

Ora che tutto è più chiaro si può fare un discorso su Lonelygir15, l'ultimo fenomeno della rete, non devastante come altri in passato ma egualmente interessante.
Tutto è iniziato quest'estate quando tramite YouTube e poi MySpace ha cominciato ad emergere il videoblog di lonelygirl15, ragazza americana che postava dei video recanti il suo faccione pulito e candido dalla cameretta di casa sua con qualche sortita ogni tanto nel mondo reale.
Il videoblog è incentrato su di lei, costretta da genitori bigotti a fare la scuola a casa con un precettore. Unico comprimario è Daniel il suo grande e migliore amico (che si stava guadagnando ha anche un suo spin-off) che ogni tanto riesce a farla uscire.
I genitori la tengono a casa per motivi religiosi e chiaramente non sanno che lei usa internet per mostrarsi, interagire e parlare di se stessa agli altri.
Questa religione che non viene mai nominata è una delle ragioni del successo: c'è grande mistero intorno a cosa sia, proibisce molte cose e prevede dei rituali, nella camera di lonelygirl15 si è vista più d'una volta una foto di Aleister Crowley e Daniel spesso parla di questa religione come una cosa da matti, cosa che infastidisce moltissimo la protagonista che ha tutta l'aria di parlare per bocca dei suoi genitori quando parla di religione.
Nei suoi video lonelygirl15, nella miglior tradizione dei blog, parla di se stessa e di quello che le accade, cosa vive e come lo vive.
La popolarità di lonelygirl15 è cresciuta in 2-3 mesi a ritmi elevatissimi tanto da creare moltissime imitazioni sia su YouTube che su MySpace (l'unica autentica è quella in foto), merito sicuramente del modo panico di raccontarsi della protagonista.
YouTube è il sito di condivisione di video online più utilizzato del pianeta, ogni giorno vengono caricati migliaia di video e altrettanti vengono visualizzati ma ogni volta che ne esce un videopost nuovo di lonelygirl15 è tra i più visti in assoluto. Ultimamente ce n'è uno in cui fa una gita al fiume e indossa il costume da bagno più bigotto della storia.

Come accade sempre all'esplodere di questi fenomeni c'è subito chi grida al falso ed alla manovra, chi è sicuro che dietro le piccole videoconfessioni di lonelygirl ci sia una multinazionale o lo stesso Murdoch.
Ebbene, questa volta avevano ragione. O quantomeno ci sono andati vicino. Non c'è nessuna multinazionale dietro lonelygirl15, ma un gruppo di agguerriti cinefili che seduti a tavolino hanno elaborato questo personaggio per un serial di nuova concezione, un esperimento fatto in rete di finto-reality con venature di fiction. Difficile da definire ma facile da comprendere.
Eppure stavolta non era difficile da capire. Basta guardare un videopost qualsiasi e si capisce che il montaggio non è fatto da una ragazzina ma da gente che sa il fatto suo, le cose che le accadono sono sempre diverse, sempre intriganti nella loro semplicità e rimandano sempre a considerazioni di vario tipo su vita, religione ecc. ecc. E soprattutto rimescolano le carte sul rapporto di "amicizia" tra lonelygirl15 e Daniel vera pietra fonante non dichiarata della serie.
Io avevo visto un po' di videopost quest'estate e ricordo di aver notato questo montaggio molto particolare pensando che strano che fosse che una ragazza fosse così abile, ma non mi aveva sfiorato il pensiero di una manipolazione. Sono il target perfetto per questi sistemi di narrazione, firmo il patto finzionale prima ancora di leggere.
A rivelare tutto cmq sono stati gli stessi creatori con un post nel forum ufficiale, nel quale ringraziano tutti del successo e spiegano le loro intenzioni e motivazioni. Un atto per certi versi deleterio, molte persone si sono sfiduciate, molte arrabiate (il migliore ha scritto: "E' come se alla fine di Guerre Stellari R2-D2 dicesse: Ehi sono solo un nano in una scatola!") e abbandoneranno il vlog, ma che da un altro punto di vista è comprensibile (che lo faccio a fare se poi non mi promuovo).

A questo punto rimangono veramente interessanti due cose:
1) Il fatto che questi esperimenti di narrazione attraverso i nuovi mezzi della rete funzionino e attraggano solo finchè si mantiene una menzogna che fa credere ad un eccessivo realismo. Siamo disposti ad accettare la finzione in televisione ma in rete ci dà fastidio benchè il prodotto ci abbia interessato, o come dice il New York Times in un articolo a riguardo: "L'arte per l'arte raramente soddisfa gli appassionati di discussioni". Quantomeno di può dire che ragiona così il pubblico tipico di internet, perchè per esempio io, cioè pubblico cinematografico sono veramente incuriosito ora che so che è tutto finto.
2) Ci sono in effetti possiblità di narrazione di tipo cinematografico attraverso la rete, c'è chi sperimenta e questo forse può far intuire quale sia la strada che non copia i contenuti da altri media, che non ricicla i modi di enunciazione televisivi o filmici.

La storia completa, romanzata e piena di particolari su un pezzo dell'LATimes.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Non per vantarmi ma ho capito che era una cazzata quando ho letto il nome di Aleister Crowley.
Perchè io so chi era Aleister Crowley, e di certo non era uno che avrebbe prestato il suo nome ad un culto religioso...
Tralaltro mi sembra strano che su wikipedia non parlino del suo Club Infernale...

p.s. 10 euro che quando valerio legge questo post penserà ad imitarli.


gparker ha detto...

già c'ha pensato


Lui ha detto...

Hem mi sfugge il senso del commento di frankie su Crowley, nel senso che sono curiosissimo, e quindi frankie se ci sei batti un colpo e raccontami del Club Infernale.

Per quel che concerne il videoblog beh apprezzo molto iniziative come queste e devo dire che è anche ben fatto, forse ha ragione gparker e un "fruitore" un attimo più sgamato un paio di dubbi su quel montaggio se li sarebbe fatti venire.
No quello che mi sgomenta è la reazione del pubblico, è la loro indignazione, il loro sentirsi defraudati ed ingannati, io non lo capisco, che differenza fa per loro essersi emozionati per una persona vera o per un costrutto fittizio? Anzi, se avessero saputo sin dall'inizio che tutta era un finzione, avrebbero goduto così tanto e tratto così tante emozioni da quel videoblog? Insomma anzi che indignarsi, dovrebbero ringraziare.

Dai che son bravo a girar la frittata eh?


gparker ha detto...

Tra i migliori mai letti.
Sei quasi (quasi!) a livello di una donna.


Anonimo ha detto...

Crowley come scritto sia da gparker che da wikipedia è uno dei padri dell' occultismo moderno, e alcuni lo considerano, giustamente credo, uno dei fondatori del satanismo.
Quello che non specificano, è cosa vuol dire "occultismo". Crowley era quello che nei libri fantasy chiamano "negromante", ovvero praticante della magia nera (e non solo era anche un alchimista).
Ma non un cazzaro, lui era obiettivamente uno studioso ed uno appassionato di queste cose, e le apprendeva con il metodo degli scienziati.
Per questo dico che trovo assurdo attribuirgli un culto religioso, lui non era un religioso ma una forma particolare di ricercatore. Particolare appunto perchè la sua ricerca lo ha portato a fare cose assurde come riti, orge esperimenti strani e quant' altro.
Il club infernale era il suo, diciamo, "circolo culturale" ovvero un gruppo di persone appassionate di occultismo più o meno come crowley.


gparker ha detto...

Assolutamente si. Anzi già è saltato un paio di volte, quando sono andato a vedere Thank You For Smoking in realtà dovevo vedere Time e pure un altro giorno mi è saltato...
Ma ho le migliori intenzioni.


gparker ha detto...

A dire il vero la frase esatta è: "Segua quella macchina che va al cinema!"


Anonimo ha detto...

e la macchina che segue è la mia.


Anonimo ha detto...

è quel briciolo di follia a rendere interessanti le persone.


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